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Antonio Percassi (Insidefoto.com)

I nuovi affari del presidente dell’Atalanta Antonio Percassi potrebbero muoversi sulla direttrice Italia – Cina e portano direttamente ad un accordo con Suning, azienda proprietaria dell’Inter molto interessata ad aprire nel nostro paese. Ne scrive oggi Il Foglio che riepiloga l’avvicinamento tra le due realtà e i possibili sviluppi futuri.

Lo scorso 29 marzo, Antonio Percassi è volato a Nanchino, alla corte della famiglia Zhang, accompagnato dai suoi tre figli (Stefano, Luca e Matteo), per discutere di eventuali collaborazioni commerciali in vari business, e subito sul mercato è circolata la voce di un cosiddetto big-deal.

L’idea sulla quale si sta lavorando, come detto è la possibilità che il colosso asiatico dell’elettronica, possa arrivare a Milano. Una voce che fa seguito a quella circolata sulla stampa nei mesi scorsi secondo cui gli Zhang fossero interessati a studiare il dossier Torre Velasca: storico edificio milanese messo in vendita dalla compagnia assicurativa UnipolSai (lo ha ereditato dall’ex Fondiaria-Sai della famiglia Ligresti).

Percassi, ex calciatore ritiratosi nel 1978 quando aveva solo 23 anni (aveva giocato con le maglie di Atalanta e Cesena) fa lo sviluppatore immobiliare. Oggi Percassi fa da referente ai gruppi internazionali che guardano con interesse all’Italia.

A fine anni Settanta divenne uomo di fiducia dei Benetton per le aperture degli stores, in Italia e nel mondo, del brand di abbigliamento. Successivamente è arrivata la joint venture con Zara e tutti i suoi marchi Massimo Dutti, Oysho, Pull&Bear, Bershka e Stradivarius (Amancio Ortega è il quarto uomo più ricco al mondo, patrimonio di 76,7 mln di dollari). Ma l’elenco è lungo: dagli orologi Swatch, alla Nike, ai marchi di moda Gucci, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger e Calvin Klein fino al brand di intimo Victoria’s Secret. L’ultimo in ordine di tempo è Starbucks (che dopo il rinvio dovrebbe aprire in Italia nel 2018).

Nel frattempo coi figli ha differenziato il business coi marchi di cosmesi Madina, Womo e soprattutto Kiko (catena che potrebbe prima o poi sbarcare a Piazza Affari) e di calzature Vergelio, e sta per definire la realizzazione del più grande centro commerciale d’Europa, il Westfield a Segrate, a due passi dalla Mondadori dei Berlusconi.

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