Immobile: «Voglio spiegazioni, ci dicano se continuiamo»

Gli ultimi giorni sono sempre più febbrili per il nostro calcio, ancora alle prese con una profonda incertezza su un’eventuale ripresa del campionato. In Serie A le posizioni sono al…

Lazio nuova maglia

Gli ultimi giorni sono sempre più febbrili per il nostro calcio, ancora alle prese con una profonda incertezza su un’eventuale ripresa del campionato. In Serie A le posizioni sono al momento contrastanti, mentre la Serie B sembra essere più compatta sull’idea di tornare in campo. Tra i più favorevoli alla conclusione della stagione c’è certamente la Lazio, che ora si esprime in maniera chiara con uno dei suoi giocatori più rappresentativi: Ciro Immobile.

“Sono d’accordo con la società e i compagni  – ha detto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 – . Il presidente Lotito ha detto bene, mi sembra pazzesco si debba andare a Villa Borghese anziché a Formello dove abbiamo sei campi e quattro ingressi separati. Potremmo anche non incontrarci mai tra di noi. Credo sia discriminatorio, non sappiamo cosa fare. Stiamo cercando solo di comprendere le motivazioni di questa scelta. Ce lo dicano se la ragione è che il campionato non ricomincerà. Da cittadino italiano, voglio spiegazioni”.

Il capocannoniere del campionato non dimentica di sottolineare come un eventuale stop possa avere ripercussioni anche sul piano economico per molti lavoratori dell’indotto: “Sotto l’aspetto economico, c’è solo una piccola percentuale in Serie A che può avere problemi – dice ancora Immobile a Immobile a Lazio Style Radio 89.3 -, ma penso piuttosto alle categorie inferiori e chi lavora intorno al calcio. Tante persone stanno vivendo un momento di crisi, come riaprono le altre attività lo stesso deve avvenire per il calcio. Questa è gente che non guadagna come noi, senza sport va in difficoltà: giornalisti, addetti ai lavori. Ho preferito tacere sui social perché mi avrebbero scritto che spingevo per la ripresa del campionato in quanto secondo in classifica e primo per la Scarpa d’oro. A me non frega nulla, voglio soltanto a fare il mio lavoro – aggiunge il bomber della Lazio -, quello che più mi manca, e voglio spiegazioni da cittadino italiano, così come le aspettano l’Assoallenatori e l’Assocalciatori. Voglio soltanto sapere quando potrò tornare ad allenarmi. Noi siamo pronti a giocare anche con il caldo ogni tre giorni, più di questo non possiamo fare. La mia famiglia e io abbiamo seguito tutte le indicazioni dello Stato”.