Barcellona Real peso ricavi Liga – La Liga ha rivelato i propri conti per la stagione 2017/2018. I club appartenenti alle prime due divisioni calcistiche spagnole hanno fatto registrare ricavi per 4,4 miliardi di euro, una cifra in netta crescita rispetto alla stagione precedente e in aumento di oltre il 100% rispetto al 2011/2012.
La rivista “Palco 23” ha calcolato il peso dei due principali club spagnoli – Real Madrid e Barcellona – sul giro d’affari totale della Liga. Si stima che le due società pesino sul totale oltre 1,7 miliardi di euro (il 39,7% del totale). Il dato è inferiore al 46,1% del 2014/2015 a causa della nuova ripartizione dei diritti televisivi, ma è comunque tornato a crescere rispetto al 2016/2017, grazie anche al balzo nei ricavi da trasferimenti dei due club, che fino ad oggi sono sempre stati grandi acquirenti più che grandi venditori.
Il maggior peso dei due club è percepibile dal punto di vista commerciale. Il peso dei ricavi di Real e Barça in quest’area è cresciuto da 81,8% a 86% (720,1 milioni su 837,7 milioni totali). Una crescita dovuta al rinnovo delle sponsorizzazioni dei blaugrana con Beko e Nike e a quello del Real Madrid con Emirates. Inoltre, dal prossimo anno, sul conto totale peserà anche il nuovo contratto tra Real e Adidas.

Per quanto concerne invece i diritti tv, il peso dei ricavi è cresciuto a 24,1% – un dato comunque sensibilmente più basso del 39,3% del 2012/2013 – fino a 365,8 milioni di euro. Discorso diverso, invece, per i ricavi da matchday, che impattano sul totale per il 51,2% (400,4 milioni su 782,1 milioni).
[cfDaznWidgetSerieA]
Infine, come anticipato in precedenza, da sottolineare la crescita dei due club principali per quanto riguarda i ricavi dal mercato dei trasferimenti. Pesano sul risultato finale i 222 milioni di euro incassati dal Barcellona per l’operazione Neymar, trasferitosi al PSG. Così il peso delle due società in quest’area è passato da 18,8% a 33,2%. Il trasferimento dei calciatori è diventata un’attività ordinaria anche nei due club. La Liga stessa ha affermato che «la rotazione del talento è un’attività che si svolge periodicamente» ed è «necessaria per consentire un rinnovamento delle rose, generando risultati che consentono in parte l’autofinanziamento dei nuovi arrivi».