“I titoli sono tutti legati alla vicenda del Barcellona, al referendum di ieri, alle conseguenze che questo sta portando in chiave anche europea. Sicuramente una situazione non facile da gestire, vedremo quali saranno gli sviluppi dopo questo referendum”. Lo ha detto Gianni De Biasi, attuale tecnico dell’Alaves ed ex ct dell’Albania a Radio Anch’Io Sport, sul referendum per l’indipendenza della Catalogna.
“Il Barcellona in Serie A? E’ difficile ipotizzare una cosa del genere, è chiaro che questo referendum probabilmente è stato visto da Madrid in maniera diversa da quello che poi sono riusciti a realizzare. Se ne è parlato in tutto il mondo e pare siano riuscite a votare tantissime persone. Non so cosa porti a livello del calcio, sarebbe una grandissima perdita, se Barcellona, Espanyol e Girona giocassero in un altro campionato. L’Athletic Bilbao? Sembra che le cose lì si siano normalizzate ma c’è sempre la possibilità di emulazione”, ha aggiunto De Biasi.
Barcellona fuori dalla Liga se la Catalogna sarà indipendente
L’ipotesi del Barcellona fuori dalla Liga spagnola torna ciclicamente tra i temi di discussione in Spagna intorno alla questione dell’indipendentismo catalano.
Già due anni fa, come riportato da calcioefinanza.it, era stato il presidente della Liga Javier Tebas aveva ipotizzato l’esclusione.
Tebas aveva ricordato che “il diritto sportivo è molto chiaro: le uniche squadre non spagnole ammesse sono quelle di Andorra”.
Per la polisportiva del Barcellona significherebbe rinunciare anche ai campionati di basket e pallamano e anche altre squadre catalane come l’Espanyol finirebbero fuori dalla Liga.