Via libera della Bce: Unicredit può prendere il controllo di Commerzbank

Entro fine anno la chiusura dell’operazione, mentre nei primi mesi del 2027 sono attese novità sulla governance dell’istituto tedesco.

UniCredit
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UniCredit ottiene il via libera della Banca centrale europea (Bce) per aumentare la propria partecipazione in Commerzbank e puntare al controllo della banca tedesca. Per il gruppo guidato da Andrea Orcel si tratta di un passaggio fondamentale nell’operazione, dopo aver portato la propria partecipazione nella banca tedesca a circa il 50% dei diritti di voto previsti al completamento dell’acquisizione. La Bce ha autorizzato UniCredit a superare la soglia del 30% del capitale di Commerzbank e ad aumentare ulteriormente la propria quota, senza limiti massimi. Restano però da completare gli altri passaggi regolamentari necessari per concludere l’acquisizione.

L’Unione europea, dopo aver ricevuto formalmente la notifica, ha fissato al 16 novembre il termine per esaminare la prevista fusione. A questo passaggio seguirà quello dell’autorità polacca. Il completamento delle procedure e il soddisfacimento delle condizioni necessarie per portare a termine l’offerta sono previsti verso la fine del 2026. A quel punto UniCredit dovrebbe detenere circa il 50% dei diritti di voto nella banca con sede a Francoforte sul Meno e potrà assumerne il controllo.

La decisione, secondo quanto sottolineato dal gruppo di Piazza Gae Aulenti, «rappresenta una tappa fondamentale nell’acquisizione a conferma della valutazione positiva sulla transazione da parte della Bce e della fiducia riposta nei solidi fondamentali di UniCredit e nella sua posizione di forza all’interno del settore bancario europeo».

In Borsa, il titolo Unicredit ha aperto la giornata odierna in lieve rialzo a +0,90% a quasi 76 euro per azione, mentre nella giornata di ieri aveva chiuso in netta perdita oltre il -2%.

I cambiamenti sulla governance

Una volta completata l’operazione, Unicredit punta a intervenire anche sulla governance di Commerzbank. L’assemblea straordinaria è attesa all’inizio del 2027, al più tardi entro febbraio, e dovrebbe rivisionare il consiglio di sorveglianza e il consiglio di amministrazione.

Tra i cambiamenti attesi ci sarebbero l’uscita dell’attuale presidente Jens Weidmann e dell’amministratrice delegata Bettina Orlopp. La ricerca dei nuovi vertici sarebbe già iniziata. Nel frattempo, il gruppo italiano ha migliorato i rapporti con Berlino, che detiene quasi il 13% della banca e ha chiesto garanzie precise prima di un’eventuale acquisizione.

Tra le condizioni poste figurano il sostegno alle piccole e medie imprese tedesche, il mantenimento della centralità di Francoforte e la salvaguardia dei dipendenti. Su questo fronte si registra anche un’apertura da parte dei sindacati, che per lungo tempo si sono opposti alla fusione.

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