Il rilancio di Maserati potrebbe passare da una nuova partnership industriale con la Cina. Stellantis (colosso dell’automotive di cui la Exor della famiglia Agnelli-Elkann è primo azionista) avrebbe infatti avviato trattative con Huawei e Jac Group per una cooperazione di lungo periodo destinata a sostenere lo sviluppo della prossima gamma del marchio del Tridente.
A riportare l’indiscrezione è il Corriere della Sera, secondo cui il progetto avrebbe l’obiettivo di ridurre i costi e i tempi necessari per lo sviluppo dei nuovi modelli Maserati. La casa italiana manterrebbe il controllo sugli elementi legati all’identità del marchio, dal design al posizionamento dei prodotti, mentre i partner cinesi potrebbero contribuire soprattutto sul fronte tecnologico e industriale.
Secondo fonti vicine al dossier, il primo modello frutto della possibile collaborazione potrebbe entrare in produzione entro la fine del 2027. Si tratta tuttavia di un progetto ancora in fase di negoziazione, sul quale Stellantis mantiene una posizione prudente.
Maserati, vendite in calo e pressione sui costi
Alla base delle valutazioni ci sarebbe soprattutto la difficile situazione attraversata da Maserati. Nel 2025 il marchio ha consegnato circa 7.900 vetture, in forte calo rispetto alle 11.300 unità dell’anno precedente.
La contrazione dei volumi rende più complesso sostenere gli investimenti necessari per sviluppare internamente nuove piattaforme, sistemi elettronici e software. Una collaborazione con partner specializzati consentirebbe a Stellantis di contenere l’esposizione finanziaria legata alla prossima generazione di vetture.
Le trattative con i gruppi cinesi apparterrebbero alla strategia annunciata dall’amministratore delegato Antonio Filosa per ampliare le collaborazioni produttive del gruppo. Il manager aveva infatti indicato nuove partnership industriali come uno degli strumenti attraverso cui Stellantis intende affrontare la propria strategia di lungo periodo.
Huawei al centro della componente tecnologica
Importante sarà Huawei, dovesse andare in porto l’operazione, che potrebbe mettere a disposizione competenze e tecnologie nei sistemi digitali, nella connettività e nei sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Nei colloqui sarebbe emersa anche la possibilità di utilizzare la piattaforma Harmony Intelligent Mobility sviluppata da Huawei.
Il ruolo di Jac Group sarebbe invece legato alla dimensione automobilistica e produttiva della collaborazione. Tra le ipotesi circolate c’è anche quella di una strategia a doppio marchio: il modello potrebbe essere commercializzato in Cina attraverso Maextro, brand di lusso collegato a Jac, mentre sui mercati internazionali arriverebbe con il marchio Maserati. Su questo punto, però, non sono emerse conferme ufficiali.
Gli effetti sugli stabilimenti italiani
L’eventuale accordo potrebbe avere conseguenze anche sulla produzione negli stabilimenti italiani di Maserati, in particolare a Modena e Cassino. Un incremento dei volumi legato alla nuova gamma consentirebbe infatti di migliorare l’utilizzo della capacità produttiva degli impianti. Per Maserati, alle prese con una significativa riduzione delle consegne, la disponibilità di nuovi prodotti rappresenta uno dei passaggi decisivi per invertire la tendenza.
L’accordo si inserirebbe inoltre nel più ampio piano di Stellantis per le collaborazioni con partner cinesi. Nel corso del 2026 il gruppo ha annunciato accordi produttivi con Leapmotor e Dongfeng, nell’ambito di una strategia che prevede investimenti complessivi per 60 miliardi di euro fino al 2030.