La Fiorentina starebbe valutando un’azione disciplinare nei confronti di Fabio Grosso, esonerato dopo lo scontro con il direttore sportivo Fabio Paratici. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il club viola non avrebbe intenzione di considerare chiusa la vicenda con il semplice cambio in panchina e avrebbe già coinvolto i propri legali per valutare i prossimi passi.
Alla base della possibile iniziativa ci sarebbero soprattutto le ripetute critiche espresse dall’ex allenatore nei confronti del mercato estivo e della qualità della rosa. Grosso avrebbe manifestato in più occasioni forti dubbi sulla competitività della squadra, arrivando a sostenere di non essere nelle condizioni ideali per allenare il gruppo a causa dei limiti dell’organico.
Particolarmente problematico sarebbe stato il rapporto con le scelte operate da Paratici. Grosso non avrebbe gradito diverse operazioni, sia in entrata sia in uscita, manifestando pubblicamente il proprio disappunto anche in conferenza stampa. Tra i temi sollevati, l’addio di Moise Kean e la mancanza, a suo giudizio, di due alternative per ogni ruolo.
Una posizione che avrebbe irritato la società, soprattutto alla luce degli investimenti effettuati sul mercato. La Fiorentina ha infatti speso oltre 150 milioni di euro in cartellini per costruire una rosa considerata ambiziosa, rendendo ancora più evidente la distanza tra le valutazioni del club e quelle dell’allenatore.
Le tensioni avrebbero finito per riflettersi anche all’interno dello spogliatoio e sui risultati, con la Fiorentina reduce da tre sconfitte in campionato. Il punto di rottura definitivo sarebbe arrivato domenica pomeriggio, con uno scontro diretto tra Grosso e Paratici che avrebbe poi portato all’esonero del tecnico.
La questione, però, potrebbe ora spostarsi anche sul piano contrattuale. Grosso è legato alla Fiorentina fino al giugno 2028, con un’opzione per un’ulteriore stagione, e percepisce circa 1,2 milioni di euro all’anno (2,22 milioni di euro lordi). Un eventuale procedimento disciplinare potrebbe quindi avere anche conseguenze economiche sul rapporto ancora in essere tra le parti.
Nel frattempo, la Fiorentina ha affidato la squadra a Paolo Vanoli, chiamato a invertire rapidamente la rotta e tornato alla guida della squadra dopo averla già allenata e salvata nella passata stagione. Il primo appuntamento è già fissato per venerdì contro il Venezia, in una fase nella quale il club viola non può permettersi ulteriori passi falsi.