Il business della creatina: perché il mercato degli integratori sportivi cresce anche grazie al calcio

Una partnership con le squadre professionistiche di calcio consente di ottenere visibilità, ottimizzando la credibilità: associare il proprio brand di nutrizione sportiva a un club, significa scendere in campo per vincere.

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Il calcio professionistico non muove l’economia soltanto attraverso sponsor, diritti televisivi e mercato estivo di cessioni e acquisti, perché intorno a ogni club esiste un vero e proprio ecosistema di fornitori specializzati in ogni settore, che va dagli integratori naturali, fino alla fornitura dell’acqua.

Uno dei settori che vale miliardi è proprio il mercato globale della nutrizione sportiva, con numeri che spiegano con la loro grandezza perché gli operatori siano sempre più interessati a entrare in collaborazione con i club, non solo le big, ma anche squadre che stanno salendo di categoria, o che hanno disputato un campionato di livello.

Una partnership con le squadre professionistiche di calcio consente di ottenere visibilità, ottimizzando la credibilità del settore relativo alla nutrizione sportiva, risultati importanti difficili da replicare con il marketing tradizionale o digitale: insomma, in poche parole, associare il proprio brand di nutrizione sportiva a un club, significa scendere in campo per vincere.

Gli integratori diventano un prodotto per il business

All’interno di questo scenario, anche gli integratori di creatina partecipano al business e rientrano nel mercato globale con un giro d’affari importante, destinato a crescere nei prossimi anni. Secondo un articolo pubblicato l’anno scorso sul Corriere della Sera, il volume d’affari italiano fino all’anno scorso era di 4.6 miliardi, un dato statistico generato dal settore degli integratori, e già nel 2023 questo business superava i 4 miliardi di euro.

Questa crescita costante non è arrivata all’improvviso, ma come viene sottolineato dall’articolo appena citato, è un processo in costante espansione che dura da 25 anni che ha reso gli integratori capaci di aumentare l’audience del pubblico attraverso i club di calcio, tra contenuti digitali, presenza sul campo e sulle divise: gli integratori sono diventati un prodotto per il business. Ma per crescere grazie al calcio, c’è bisogno di un valore importante.

Dal campo all’eCommerce: il valore intrinseco della qualità

Un esempio pratico dell’evoluzione del business degli integratori come sponsor delle squadre di calcio, riguarda direttamente i campioni d’Italia 2025/2026, perché l’Inter ha rinnovato fino alla fine della stagione 2026/2027 l’accordo con un partner che fornisce integratori, dopo un rapporto cominciato a gennaio 2024 e con un valore economico importante, che non è stato mai reso pubblico. Questo modello di business, mostra praticamente come questo settore di mercato sia entrato stabilmente nell’architettura commerciale delle squadre di Serie A.

Le partnership degli integratori naturali entrano nei centri sportivi, ma il vero valore non riguarda semplicemente la fornitura, perché se è vero che il calcio funziona come una vetrina internazionale, è altrettanto vero che in tema di nutrizione, la qualità diventa un valore intrinseco che spinge questo mercato nella direzione giusta.

Soprattutto per quanto riguarda i club che vincono titoli, un marchio tecnico diventa immediatamente riconoscibile dal grande pubblico, andando ben oltre il comparto nutrizionale ed entrando nel motore del business a tutti gli effetti. Attraverso la qualità degli sponsor, club e brand possono continuare a crescere insieme, così come evidenziato dai dati forniti già lo scorso anno dai quotidiani e dalle riviste di settore.

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