Il presidente Mattarella: «Rammarico per esclusione dai Mondiali, serve riavviare una fase di ripresa»

Al Quirinale, il capo dello Stato ha ospitato Inter e Lazio in vista della finale di Coppa Italia in programma allo stadio Olimpico di Milano.

mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questo pomeriggio al Quirinale i calciatori, i dirigenti e gli staff tecnici di Lazio e Inter, squadre finaliste della Coppa Italia. Nel corso dell’incontro, oltre alla prima carica dello Stato sono intervenuti anche il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, gli allenatori delle due squadre impegnate domani all’Olimpico – Maurizio Sarri e Cristian Chivu – e l’arbitro della gara, Marco Guida. Presente anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

Nel suo discorso, Mattarella ha toccato diversi punti legati al calcio italiano, ribadendo come domani sia una giornata di festa, invitando tutti, tifosi compresi: «Domani sarà un giorno di festa. Oltre 150 paesi collegati. Un giorno di festa dell’intero sistema, è un unico sistema quello del calcio, un sistema cha appassiona i nostri cittadini. Lo spettacolo di domani servirà a molti, soprattutto ai giovani, per innamorarsi sempre più del calcio. Sarà un giorno di festa tra due squadre che hanno una lunga tradizione».

«È stata evocata da tutti una condizione ci correttezza, lealtà e spirito sportivo – ha continuato il presidente della Repubblica –. Il misurarsi con se stessi anche grazie agli avversari. Per questo domani, il rispetto degli altri è certamente assicurato. Speriamo che l’appello a disarmare le parole sia raccolto dai tifosi: disarmare le parole e i comportamenti. Sono certo che domani sarà uno spettacolo di grande sport».

Infine Mattarella ha rivolto un commento sulla mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali: «Concludo con una nota che non posso evitare: non posso non esprimere un sentimento di rammarico per il fatto che il nostro calcio gioca trofei importanti, ma dentro i confini nazionali. Chi ha la mia età ha avuto il privilegio di aver visto mondiali ed europei, ma oggi attraversa una pausa insolitamente e inspiegabilmente lunga. La partita di domani può dare il segno di una fase di ripresa e riavvio del nostro calcio».