Il crollo di Zhang Jindong: l’ex patron dell’Inter costretto a cedere l’intero patrimonio personale per ripagare i debiti

Il fondatore di Suning ha perso l’intero patrimonio personale nella maxi ristrutturazione da 238,7 miliardi di yuan (29,9 miliardi di euro) dell’azienda.

Patrimonio Zhang Jindong
Zhang Jindong (Insidefoto.com)

Crollo finanziario per l’ex patron dell’Inter Zhang Jindong. Il fondatore di Suning, dopo aver guidato il gruppo per trent’anni e aver costruito un impero nel retail e nei servizi, ha visto il proprio patrimonio personale completamente azzerato nell’ambito della maxi ristrutturazione del debito del gruppo.

Come riportato da diversi media cinesi, a certificare la portata dell’operazione è stato il Tribunale Intermedio del Popolo di Nanchino, che ha annunciato il completamento del piano di riorganizzazione relativo a Suning.com e ad altre 38 società collegate, per un ammontare complessivo di 238,712 miliardi di yuan (circa 29,9 miliardi di euro).

 

Nell’ambito di questo processo, Zhang – in qualità di garante congiunto – ha dovuto mettere a disposizione l’intero patrimonio personale: immobili, attività finanziarie, partecipazioni societarie e persino oggetti da collezione sono stati liquidati tramite aste giudiziarie o trasferimenti negoziati, con i proventi interamente destinati al rimborso dei debiti.

Il risultato è senza precedenti: Zhang Jindong è diventato il primo fondatore di una grande impresa privata cinese a vedere azzerata completamente la propria ricchezza personale a seguito di una ristrutturazione. Non solo sono state trasferite tutte le sue partecipazioni in 38 società del gruppo, ma anche la quota indiretta del 4,15% in Suning.com e 1,64 miliardi di azioni della stessa società, già oggetto di pegno e congelamento. Oggi, né lui né la moglie risultano titolari di beni liberamente disponibili, con tutti gli asset confluiti in un trust destinato a soddisfare i creditori.

Le radici della crisi affondano negli anni dell’espansione aggressiva. Tra il 2016 e il 2020 Suning.com ha raccolto oltre 180 miliardi di yuan (per operazioni come anche l’acquisto dell’Inter) attraverso prestiti bancari, obbligazioni e strumenti di finanziamento alternativi, con Zhang che ha garantito personalmente gran parte di queste operazioni.

La pandemia del 2020 ha poi rappresentato il punto di rottura: il blocco dei negozi fisici ha fatto crollare i ricavi, mentre il sistema di rifinanziamento del debito si è inceppato. Nel 2021 le perdite hanno superato i 40 miliardi di yuan e i debiti scaduti hanno oltrepassato quota 100 miliardi.

Il fondatore ha tentato inizialmente di salvare l’azienda, cedendo nel 2021 una quota di Suning.com a un consorzio di società statali di Jiangsu e Shenzhen, ottenendo circa 8,8 miliardi di yuan utilizzati per tamponare la crisi. Ma la struttura delle garanzie incrociate si è rivelata insostenibile: tra il 2021 e il 2025, secondo i dati della Borsa di Shenzhen, tutte le sue partecipazioni – inclusa quella del 13,08% in Suning.com e il controllo di Suning Holdings Group – sono state progressivamente liquidate per ripagare i creditori.

La dismissione ha riguardato ogni aspetto del suo patrimonio. Tra il 2023 e il 2025 sono state vendute all’asta ville di lusso tra Nanchino e Shanghai, appartamenti di pregio, strumenti finanziari e persino una collezione d’arte con opere di Zhang Daqian e Fu Baoshi. Il ricavato complessivo è stato interamente destinato alla copertura delle obbligazioni personali assunte da Zhang. Secondo fonti vicine al dossier, al netto dell’abitazione principale necessaria, il patrimonio residuo è di fatto pari a zero.

Nonostante ciò, Zhang mantiene ancora un ruolo chiave nella nuova governance: conserva il diritto di nominare cinque membri del consiglio di amministrazione del riorganizzato Gruppo Suning e quattro in Nanjing Zhongcheng, preservando così una forma di controllo operativo. Tuttavia, questa posizione resta condizionata ai risultati futuri: se la ristrutturazione non dovesse produrre gli effetti sperati, perderebbe immediatamente tali prerogative e le sue responsabilità personali verrebbero nuovamente attivate.