Eredità Agnelli, la cassazione respinge il ricorso: confermata l’imputazione coatta per John Elkann

Respinto il ricorso dei legali: resta l’imputazione coatta disposta dal gip, ma il fascicolo è tornato in fase d’indagine dopo la restituzione degli atti ai pm.

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John Elkann (Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai legali di John Elkann contro la decisione del gip di Torino che, lo scorso dicembre, ne aveva disposto l’imputazione coatta nell’ambito dell’indagine sull’eredità di Marella Agnelli, vedova dell’Avvocato. L’inchiesta inizialmente coinvolgeva anche i fratelli Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero (presidente della Juventus, non coinvolta nell’indagine) e il notaio Urs Robert von Gruenigen, con le accuse di truffa ai danni dello Stato e dichiarazione fiscale infedele.

Il gip si era discostato dalla posizione dei pm, che avevano invece chiesto l’archiviazione sia per John Elkann sia per Gianluca Ferrero. Lo stesso giudice, inoltre, aveva archiviato le posizioni degli altri indagati, Lapo e Ginevra Elkann e il notaio von Gruenigen.

Alla luce degli sviluppi successivi, con la restituzione degli atti al pm disposta a febbraio da un altro giudice nell’ambito di un filone parallelo, il ricorso in Cassazione aveva nel frattempo perso di attualità, poiché il fascicolo principale era tornato nella fase delle indagini.