Indagine StageUp-Ipsos Doxa: Marotta manager sportivo dell’anno, De Laurentiis il più noto

Presidente dell’Inter dal giugno 2024, dopo essere stato AD dal 2018, durante il suo mandato Marotta ha consolidato il club ai vertici del calcio nazionale e internazionale.  

Manager sportivo dell'anno
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta è il Manager Sportivo dell’Anno, Aurelio De Laurentiis, presidente e patron del Napoli si conferma il più noto, mentre il neo-eletto presidente del Coni Luciano Buonfiglio è il più apprezzato. È quanto emerge dalla 6a edizione di “Sponsor Value Manager”, l’approfondimento annuale dell’indagine demoscopica multiclient periodica Sponsor Value realizzata da StageUp Ipsos Doxa che analizza la notorietà e l’apprezzamento dei manager sportivi tra gli italiani.  

Manager sportivo dell’anno – La classifica 

Il premio viene assegnato combinando la notorietà e l’apprezzamento dei manager sia in termini assoluti, sia in termini differenziali rispetto all’anno precedente. Il vincitore è Giuseppe “Beppe” Marotta che con 316 punti conquista il primato dopo il 2° posto dell’edizione passata. Presidente dell’Inter dal giugno 2024 dopo esserne stato amministratore delegato dal 2018, durante il suo mandato ha consolidato il club ai vertici del calcio nazionale e internazionale garantendo costante competitività agonistica e crescita economica.  

Al 2° posto si posiziona Antonio Percassi (Presidente Atalanta BC) già vincitore del titolo lo scorso anno, mentre la 3° posizione è occupata da Aurelio De Laurentiis (Presidente SSC Napoli). Completano la “Top 5″ Angelo Binaghi, presidente dal 2001 della FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) il cui profilo è legato ai traguardi storici raggiunti dal tennis italiano e il Ministro per lo Sport e i Giovani del Governo Meloni Andrea Abodi figura che, dalla nomina del 22 ottobre 2022, è sempre più centrale nella gestione dello sport italiano.  

Di seguito, la classifica: 

  1. Giuseppe Marotta (presidente Inter) 
  2. Antonio Percassi (presidente Atalanta) 
  3. Aurelio De Laurentiis (presidente Napoli) 
  4. Angelo Binaghi (presidente FITP) 
  5. Andrea Abodi (ministro dello Sport) 

Manager sportivo dell’anno – La top 10 della notorietà 

La figura del manager sportivo gode di una notorietà senza eguali in Italia. Riconosce almeno un dirigente sportivo di punta l’80,7% della popolazione italiana con una forte trasversalità come dimostra il 75,6% di riconoscimento tra i giovani (fascia 18-24 anni) e l’82,7% tra i maturi (fascia 55-64 anni).  

La classifica di notorietà vede al 1° posto, per il quinto anno consecutivo, il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (noto al 61,2% degli italiani), la cui popolarità è consolidata dalla lunga e vincente gestione del club partenopeo oltre che dalla sua attività di produttore cinematografico. Seguono sul podio John Elkann, Presidente di Ferrari (52,4%), figura di riferimento della finanza e dello sport internazionale e Giuseppe Marotta (48,6%).  Al 4° posto Giovanni Malagò (46,6%), presidente uscente del CONI e numero uno della Fondazione Milano Cortina seguito da Claudio Lotito (46,2%), Presidente della Lazio e Senatore della Repubblica. Tra i manager con cariche istituzionali, oltre a Malagò emergono il presidente della FIGC Gabriele Gravina (35,7%), e Gianni Infantino, presidente della FIFA (27,9%).  

Manager sportivo dell’anno – La top 10 dei più amati 

L’apprezzamento, calcolato sulla base di un voto uguale o maggiore 6 in una scala da 1 a 10, conferma il consenso sia della popolazione nel suo complesso che delle donne e dei giovani verso la managerialità sportiva e, indirettamente, verso lo sport come fenomeno economico e sociale. Al vertice della classifica si posizionano due figure neoelette: Luciano Buonfiglio, presidente del CONI (69,5% dei voti uguali o maggiori a 6) e Maurizio Gherardini, presidente di Lega Basket Serie A (67,7%).  

Completa il podio Angelo Binaghi (67,3%), che anticipa Massimo Righi (66,7%), presidente della Lega Pallavolo Serie A. Al 5° posto assoluto Massimo Zanetti (65,1%), presidente e patron della Virtus Pallacanestro Bologna oltre che fondatore di uno dei maggiori player del mercato globale del caffè, che risulta anche essere il più apprezzato tra i manager al vertice di club.  Giovanni Palazzi, presidente di StageUp, ha commentato così i risultati emersi dalla ricerca: «I risultati della 6a edizione di Sponsor Value Manager, approfondimento della più ampia ricerca Sponsor Value che da oltre 20 anni realizziamo con Ipsos Doxa confermano quanto la figura del manager sportivo sia diventata centrale nel panorama italiano, non solo per gli appassionati di sport ma per l’intera opinione pubblica. Con oltre l’80% degli italiani che riconosce almeno un dirigente sportivo, parliamo di un fenomeno di rilevanza culturale e sociale che travalica i confini dello sport stesso. La vittoria come Manager dell’Anno di Beppe Marotta è emblematica del modello di leadership nel calcio che, oggi più che mai, deve collegare risultati sportivi di eccellenza alla solidità economica. Il suo percorso all’Inter che ha visto tra l’altro la conquista dello scudetto della 2a stella, la finale di Champions League e il raggiungimento nella stagione 2024/25 del record di € 546 milioni di ricavi con € 35 milioni di utile ne è rappresentazione evidente».  

«Altrettanto significativa è l’affermazione in termini di stima di figure istituzionali come il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, della Lega Basket Maurizio Gherardini, della Federtennis Angelo Binaghi e della Lega Volley Massimo Righi a testimonianza di come gli italiani riconoscano il valore di chi sa interpretare ruoli di governance con competenza e visione. Una menzione speciale al presidente della Virtus Pallacanestro Massimo Zanetti che, oltre ad essere il manager di club più stimato dagli italiani, si inserisce al 7° posto nella classifica di notorietà: è la prima volta dalla nascita di Sponsor Value Manager che questo risultato è ottenuto da un dirigente non calcistico, segnale della crescente maturità e apertura degli italiani allo sport a 360°», ha aggiunto Palazzi.  

Questo invece il commento di Andrea Alemanno, Head of Corporate Reputation Ipsos Doxa: «In un clima di crescente diffidenza e sfiducia, la reputazione dei manager e delle società è sempre più importante. Il mondo altamente professionalizzato come quello sportivo ha sempre più bisogno di manager a tutto tondo che, oltra alla passione, uniscano competenze gestionali, finanziarie, relazionali per operare con successo sui mercati globali. I manager più stimati non sono necessariamente quelli più vincenti, o quelli più simpatici. Sono quelli che sanno affrontare con tranquillità le vittorie e le sconfitte, che come sappiamo, sono parte fondamentale del gioco. Ma soprattutto sono coloro che hanno più visione, che anticipano i tempi, che sanno valorizzare il passato, gestire il presente, preparare il futuro».