A più di 10 giorni dalla finale, la Coppa d’Africa tiene ancora banco. Dopo il caos venutasi a creare per l’abbandono del campo da parte del Senegal, infuriato con la decisione dell’arbitro di assegnare un calcio di rigore all’ultimo secondo dei tempi regolamentari al Marocco (poi sbagliato da Brahim Diaz) e la seguente vittoria ai supplementari del Senegal, la Confederazione africana (CAF) ha espresso il suo giudizio in merito all’accaduto.
In un comunicato, la CAF ha ufficializzato le sanzioni contro non solo la Federcalcio senegalese, ma anche a quella marocchina e ad alcuni calciatori e dirigenti per i fatti avvenuti nel corso della finale dello scorso 18 gennaio a Rabat (Marocco).
Per quanto riguarda la Federcalcio senegalese, la CAF ha comunicato le seguenti decisioni:
- Sospendere l’allenatore della Nazionale senegalese, Pape Bouna Thiaw, per cinque (5) partite ufficiali CAF per comportamento antisportivo, in violazione dei principi di fair play e integrità del Codice Disciplinare CAF, e per aver arrecato discredito al gioco.
Pape Bouna Thiaw è stato inoltre multato di 100.000 dollari USA - Sospendere il giocatore della Nazionale senegalese Iliman Cheikh Baroy Ndiaye per due (2) partite ufficiali CAF per comportamento antisportivo nei confronti dell’arbitro
- Sospendere il giocatore della Nazionale senegalese Ismaila Sarr per due (2) partite ufficiali CAF per comportamento antisportivo nei confronti dell’arbitro.
- Multare la Fédération Sénégalaise de Football (FSF) di 300.000 dollari USA per la condotta impropria dei propri tifosi, che ha arrecato discredito al gioco, in violazione dei principi di fair play e integrità del Codice Disciplinare CAF.
- Multare la Fédération Sénégalaise de Football (FSF) di 300.000 dollari USA per il comportamento antisportivo dei propri giocatori e dello staff tecnico, in violazione dei principi di fair play, lealtà e integrità del Codice Disciplinare CAF. Tale condotta ha inoltre arrecato discredito al gioco.
- Multare la Fédération Sénégalaise de Football (FSF) di 15.000 dollari USA per la cattiva condotta della propria Nazionale, a seguito delle ammonizioni ricevute da cinque (5) giocatori.
Queste invece le decisioni della CAF nei confronti della Federcalcio marocchina:
- Sospendere il giocatore della Nazionale marocchina Achraf Hakimi per due (2) partite ufficiali CAF, con una (1) di queste sospesa per un (1) anno dalla data della decisione, per comportamento antisportivo.
- Sospendere il giocatore della Nazionale marocchina Ismaël Saibari per tre (3) partite ufficiali CAF per comportamento antisportivo. Ismaël Saibari è stato inoltre multato di 100.000 dollari USA.
- Multare la Fédération Royale Marocaine de Football (FRMF) di 200.000 dollari USA per il comportamento inappropriato dei raccattapalle dello stadio durante la partita in questione.
- Multare la Fédération Royale Marocaine de Football (FRMF) di 100.000 dollari USA per la condotta impropria dei giocatori della Nazionale e dello staff tecnico, che hanno invaso l’area di revisione VAR e ostacolato il lavoro dell’arbitro, in violazione dei principi di fair play e integrità, come previsto dagli articoli 82 e 83 del Codice Disciplinare CAF.
- Multare la Fédération Royale Marocaine de Football (FRMF) di 15.000 dollari USA per l’utilizzo di laser da parte dei propri tifosi durante la partita in questione.
Complessivamente, quindi, le multe comminate sono state pari a 1,13 milioni di dollari, pari a circa 950mila euro.
Infine, la CAF ha comunicato ufficialmente il respingimento da parte del proprio Consiglio Disciplinare del ricorso presentato dalla Federcalcio marocchina in merito alle presunte violazioni da parte della Federcalcio senegalese, degli articoli 82 e 84 del Regolamento della Coppa d’Africa, relative alla finale. Motivo per cui il risultato della finale di fatto è stato omologato, senza sanzioni al Senegal in termini di risultato della partita, con il successo quindi di Manè e compagni.