Procede spedita l’operazione di rifinanziamento del vendor loan per il Milan da parte di RedBird Capital, con l’obiettivo di rendere sempre più solida la posizione del club rossonero in un’ottica di lungo periodo. Dopo le anticipazioni delle scorse settimane, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza si è tenuto in questi giorni un consiglio di amministrazione del club rossonero sulla novità societaria che porterà all’uscita di scena del fondo Elliott e all’ingresso di Manulife Comvest, piattaforma di private credit con base principale a Toronto, in Canada.
Secondo quanto si apprende, il CdA di questi giorni sarebbe servito ad approvare l’ingresso del nuovo finanziatore, che sostituirà di fatto Elliott nel ruolo di creditore di RedBird. Solamente una volta che il debito nei confronti del fondo di Paul Singer sarà saldato, si procederà con la nomina del nuovo CdA, che vedrà l’uscita delle figure in quota Elliott – Dominic Mitchell e Gordon Singer – e l’ingresso di nuovi membri come previsto dallo statuto, ma non necessariamente legati a Comvest. La definizione dell’operazione è prevista nei prossimi giorni.
Non ci saranno invece, almeno per il momento, novità sul fronte del management. Il rapporto di Gerry Cardinale con la dirigenza – dall’amministratore delegato Giorgio Furlani al presidente Paolo Scaroni – è continuo e strutturato, come dimostrato anche dalla presenza del fondatore di RedBird a Milano (e a Milanello). La mossa del rifinanziamento è sicuramente interessante anche in vista della partita per il nuovo stadio, asset chiave per il futuro.
Come ricordato in un recente editoriale su Calcio e Finanza, la cessione del Milan a RedBird avvenne per un valore complessivo di poco meno di 1,2 miliardi e la somma venne saldata in due modi: da un lato Gerry Cardinale versò 600 milioni al fondo di Paul Singer, dall’altro il restante ammontare venne coperto mediante un prestito da 560 milioni (vendor loan) da parte dello stesso venditore.
Questo finanziamento, dopo una iniziale scadenza prevista ad agosto 2025, è stato allungato nel dicembre 2024 fino al luglio 2028 con un ulteriore investimento da parte di RedBird e un debito ridotto a 489 milioni di euro. Successivamente, per via del maccanismo degli interessi, l’ammontare è cresciuto ancora, dato che secondo documenti ufficiali di ACM BidCo (il veicolo di diritto olandese utilizzato da Cardinale per controllare il Milan) consultati da Calcio e Finanza, a giugno del 2025 la cifra era salita a 523 milioni. Presumibilmente, per la stessa ragione a dicembre 2025 la cifra dovrebbe avere toccato invece i 557 milioni di euro circa.