Assist del governo ai club: sarà possibile spalmare le plusvalenze su quattro anni

La novità arriva dal pacchetto di manovre legate allo sport approvate all’interno della legge di bilancio 2026, appena votata in Parlamento.

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Giorgia Meloni (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

All’interno della legge di bilancio appena approvata dal Parlamento è presente una serie di misure legate allo sport: dall’aumento dei finanziamenti al movimento fino al fondo per sostenere le iscrizioni degli under 18 ad attività sportive. Ma particolare attenzione merita il comma 42, articolo 1 parla delle plusvalenze. A riporta è l’edizione odierna di ItaliaOggi.

Sempre più importanti per i club di tutto il mondo, le plusvalenze in Italia potranno essere spalmate nell’arco di quattro anni. A patto che il calciatore per cui è stata registrata tale operazione fosse tesserato per la società da almeno due anni. Una misura economico-finanziaria che conferma il profondo legame fra politica e calcio italiano, come evidenziato dall’editoriale di sabato scorso firmato Direttore Luciano Mondellini. La misura, ovviamente, vale per tutti gli sport e per tutte le società professionistiche.

Nel dettaglio il comma 42 stabilisce che: «Le plusvalenze realizzate mediante cessione dei diritti all’utilizzo esclusivo della prestazione dell’atleta per le società sportive professionistiche concorrono a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui sono state realizzate o, se i diritti sono stati posseduti per un periodo non inferiore a due anni, a scelta del contribuente, in quote costanti nell’esercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto, nei limiti della parte proporzionalmente corrispondente al corrispettivo eventualmente conseguito in denaro; la residua parte della plusvalenza concorre a formare il reddito nell’esercizio in cui è stata realizzata».

Viene anche specificato come la scelta debba essere effettuata in dichiarazione dei redditi, altrimenti «la plusvalenza concorre a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui è stata realizzata». È bene sottolineare come questa novità economico-finanziaria si applica per le plusvalenze dopo il 31 dicembre 2025, quindi comprende quelle che le società calcistiche italiane realizzeranno in questo mercato di gennaio.