Un grande pasticcio, peraltro evitabile. Tre errori nella valutazione di un’azione che, in realtà, l’arbitro in campo aveva giudicato correttamente. Il rigore reclamato dalla Lazio nel finale della partita contro il Milan non doveva essere assegnato: è questa la conclusione dei vertici arbitrali, secondo quanto riportato da La Repubblica. Tuttavia, in quei minuti concitati, molte cose non hanno funzionato come avrebbero dovuto.
L’arbitro Collu non sarà sospeso: l’AIA ha infatti apprezzato il modo in cui ha gestito la confusione nata dopo la chiamata alla revisione video. L’errore più grave è quello del VAR, Di Paolo, che ha invitato il collega a rivedere il tocco di braccio di Pavlovic. Da qui sono nati gli altri due sbagli: il braccio del difensore rossonero era sì largo, ma non in maniera tale da essere sanzionabile; inoltre Marusic non commette alcuna infrazione su di lui.
In sostanza, non c’era nulla. Tre errori che, messi insieme, hanno finito per portare comunque alla decisione corretta, ma solo per puro caso: come un conducente che sbaglia strada più volte e arriva a destinazione per fortuna, non per merito. Collu ha rischiato di sbagliare, condizionato dalla segnalazione del VAR Di Paolo, che invece verrà fermato per un turno.
Anche Allegri, espulso per proteste, sconterà una giornata di stop. L’episodio di San Siro sarà comunque approfondito da Gianluca Rocchi nell’appuntamento Open VAR su DAZN, previsto per la giornata di domani.