Crollano gli ascolti televisivi della Premier, boom di streaming pirata

Il contratto televisivo più atteso di sempre, ovvero quello multimiliardario della Premier League 2016-2019 è iniziato non senza grattacapi.

Nelle prime dieci settimane della stagione la visione televisiva delle partite…

Tottenham Hotspur vs Liverpool

Il contratto televisivo più atteso di sempre, ovvero quello multimiliardario della Premier League 2016-2019 è iniziato non senza grattacapi.

Nelle prime dieci settimane della stagione la visione televisiva delle partite di Premier League su Sky è scesa del 12%.

Secondo la piattaforma si è trattato di un riflesso legato al calendario, ovvero alla mancanza di grandi scontri all’inizio della stagione.

La controprova sta nei 3,5 milioni di picco di pubblico durante lo scontro di Liverpool del 17 ottobre scorso con il Manchester United in campo. Si è trattato della partita di Premier più vista negli ultimi tre anni ed è interessante notare che il dato non è troppo lontano da quello della partita più vista in Serie A l’anno scorso. Va peraltro ricordato che la partita fu trasmessa il lunedì sera.

 

Nel mese di agosto gli indici di ascolto erano scesi del 28% (anche per la contemporaneità delle Olimpiadi di Rio, che quest’anno hanno visto gli atleti britannici fare incetta di medaglie).

Nel mese di ottobre il calo è stato invece del 2%, più contenuto.

Va meglio BT Sport con un aumento del 7% per le prime 13 partite trasmesse in questa stagione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un incremento giustificato dal fatto che BT quest’anno trasmette la gara delle 17.30 del sabato anzichè delle 12.30.

 

A preoccupare è soprattutto l’esplosione di livestreaming non autorizzati che starebbero minacciando sempre di più i ricavi.

I tifosi si sono abituati a seguire il calcio su smartphone e tablet e la televisione, intesa come schermo televisivo, incontra ormai numerosi competitor diretti.

[cf-perform-video]kikfkrkcq8e31cn2up6uua0mu[/cf-perform-video]

Competitor, va detto, in gran parte illegali e non autorizzati. Che peraltro attingendo da fonti mondiali possono trasmettere anche le famose partite del sabato alle 15 che non sono trasmesse sul territorio inglese, spesso peraltro trasmesse in paesi di lingua inglese, quindi senza nemmeno l’impiccio della telecronaca in lingua straniera.

Due quindi i riflessi immediati che si stanno analizzando per l’immediato futuro.

Innanzitutto la presa di coscienza di un mutato quadro tecnologico che imporrà alle tv di agire il prima possibile per migliorare la loro offerta non limitandola solo allo schermo tv.

Offerte che già esistono ma che andranno studiate nel dettaglio, perchè un conto è abbonarsi e poi avere l’opzione streaming a disposizione, un conto è partire dal disinteresse al contratto tv chiedendo solo la visualizzazione online.

Il secondo aspetto invece guarda già al prossimo contratto, quando è evidente che realtà come Youtube, Twitter e Facebook potranno entrare in gioco con offerte multimilionarie per iniziare a trasmettere legalmente le partite.

Ed a quel punto la rivoluzione tecnologica prima ancora che di mercato sarebbe completata.