Dall’uso dei proventi alle bici e al calcio femminile: il tema San Siro torna in Consiglio Comunale a Milano

Saranno sette in totale gli ordini del giorno che saranno discussi nell’Aula a partire dalle 16.30.

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Palazzo Marino, sede del Comune di Milano (Image credit: Depositphotos)

Dopo l’approvazione della delibera di vendita, datata 1° ottobre 2025, il tema San Siro torna oggi protagonista nel Coniglio Comunale di Milano previsto dalle 16.30. E non mancano le polemiche politiche.

A sottolineare la condotta della maggioranza sul tema è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo Truppo: «Cercano di aggirare il vincolo». Lo stesso Truppo rilancerà l’iniziativa del legale milanese alla Soprintendenza per una verifica sulla tutela dell’intero impianto e non solamente per il secondo anello, in cui si invita il notaio che dovrà procedere al rogito, prima del 10 novembre, ad attendere il responso ufficiale su tale richiesta. A riportarlo è l’edizione odierna de Il Giornale.

La seduta odierna prevede, come si legge dal sito del Comune, la discussione degli ordini del giorno legati alla già votata delibera di “Approvazione degli elementi essenziali per la compravendita del compendio immobiliare comprensivo dello Stadio Giuseppe Meazza (…) a seguito della proposta presentata da A.C. MILAN S.P.A. e F.C. INTERNAZIONALE MILANO S.P.A (…)”.

In merito il capogruppo di FdI Truppo continua: «In maniera molto opportuna, l’aula deve invitare il sindaco ad attendere che la Soprintendenza si pronunci una volta per tutte. Non siamo contro un nuovo stadio ma chiediamo che il Meazza venga tutelato ed è ancora possibile, basta volerlo». E proprio per questo sarà firmatario di un ordine del giorno che sarà poi discusso in Consiglio, per un totale di sette odg.

Inoltre, potrebbe aggiungersi la mozione annunciata da Carlo Monguzzi dei Verdi che chiede di destinare la prima rata degli incassi a Gaza. Il Partito Democratico, appena conclusa la votazione della delibera, aveva annunciato un odg sulla destinazione dei fondi, ma seguirà il percorso di una delibera di iniziativa consiliare, dopo incontri (anche con la vicesindaco Anna Scavuzzo) approderà poi in Commissioni e in aula. Difficile comunque che arrivi prima del rogito, anche per via delle spaccatura nella maggioranza che non sono ancora state sanate. La capogruppo Beatrice Uguccioni sarebbe intenzionata comunque a presentare abbastanza presto il testo. Uno dei punti sarà l’impegno a ristrutturare piscine chiuse, come per esempio l’Argelati, o impianti sportivi dismessi.

Francesca Cucchiara dei Verdi, che ha bocciato la vendita, sostiene che «non va creato un tesoretto ad hoc dei fondi di San Siro, devono confluire nel bilancio generale, o sembra il tentativo di dare un contentino ai milanesi, abbiamo svenduto il patrimonio però investiamo su restyling che, a parer mio, andavano fatti già da tempo». Due dei sette ordini del giorno sono a firma del consigliere del PD Rosario Pantaleo. E puntano entrambi sulla verifica del titolare effettivo della società veicolo creata da Inter e Milan per acquistare lo stadio e su un sistema informatico e protocolli Antimafia per monitorare i cantieri. Inoltre, Marco Mazei (Lista Sala) invita i club ha creare accanto al nuovo stadio il parcheggio bici più grande d’Italia, almeno 10mila posti, cargo bike incluse. Un altro odg della maggioranza chiede che sia dato risalto adeguato nei calendari al calcio femminile.

Il capogruppo della Lega, Alessandro Verri, invita a destinare le risorse a interventi di riqualificazione e sicurezza nel quartiere San Siro e a promuovere con Aler e Regione un piano di rigenerazione dei caseggiati popolari. Il consigliere di Forza Italia, Alessandro De Chirico firma l’odg (condiviso dal gruppo) che invita a realizzare nella porzione del Meazza che non sarà demolita una «Cittadella San Siro-sport e servizi alla persona», a trovare soluzioni per mitigare gli impatti sonori per chi vive in via Tesio, a destinare il 50% delle risorse per nuove case Ers e asili, il 30% per riqualificare impianti sportivi e palestre aperte alle associazioni, a far confluire il 20% e tutti gli oneri in un fondo immobiliare per riqualificare le case popolari dei quartieri Baracca e San Siro. Infine, un odg punta a promuovere il recupero delle travi rosse del terzo anello per realizzare un pergolato nel futuro parco.

(Image credit: Depositphotos)