Come scritto chiaramente nelle ultime volontà di Giorgio Armani, i rappresentanti del gruppo fondato dal re della moda italiana, e non solo, hanno avviato i contatti con potenziali acquirenti per una quota di minoranza, pari al 15%. A riportarlo è l’agenzia di stampa britannica, Reuters.
Tra i soggetti contatti, secondo le prime indiscrezioni, figura L’Oreal. Al momento, invece, non sono stati coinvolti come potenziali acquirenti fondi di private equity. Il gruppo, in questa fase, dovrebbe essere assistito da Rothschild attraverso la figura Irving Bellotti, partner di banca d’affari USA e membro del consiglio della Fondazione Armani. Le trattative sono però ancora in una fase iniziale e, secondo una delle fonti, eventuali sviluppi potrebbero richiedere mesi. Inoltre, fa ricordato come L’Oreal detenga un accordo di licenza con Armani fino al 2050.
Nel testamento, Giorgio Armani, oltre a stabilire la cessione del 15% a un grande gruppo di moda entro 18 mesi dalla sua morte, avvenuta il 4 settembre 2025, il gruppo dovrà cedere un’ulteriore quota compresa tra il 30% e il 55%, oppure procedere a una quotazione in Borsa. Il documento precisa che la priorità vada data a grandi gruppi come LVMH, L’Oréal e EssilorLuxottica, con cui la maison intrattiene già partnership commerciali. La cessione potrebbe comunque essere effettuata anche a un altro gruppo di pari livello individuato dalla fondazione creata dallo stilista per preservarne l’eredità, con l’accordo del socio in affari e compagno di vita Pantaleo Dell’Orco. Tutte e tre le aziende menzionate hanno già diffuso dichiarazioni che lasciano intendere una loro apertura alla possibilità di un accordo.
Secondo le stime degli analisti, il gruppo Giorgio Armani potrebbe avere un valore complessivo fino a 12 miliardi di euro. E infine, va ricordato, come le disposizioni contenute nel testamento sono sostanzialmente vincolanti e, secondo l’associazione notarile italiana, potrebbero essere impugnate in tribunale se non rispettate.
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