Real Madrid contro UEFA: nuovo scontro al TAS

Il club spagnolo è stato condannato per la violazione da parte dei suoi tifosi dell’articolo 14 del Regolamento Disciplinare durante la partita contro il Manchester City dello scorso febbraio.

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Florentino Perez (Photo by Dan Mullan/Getty Images)

Il rapporto fra Real Madrid e UEFA è ormai da anni ricco di tensioni, specialmente dopo il tentativo di Florentino Perez di istituire la Superlega, e adesso rischia di arricchirsi di un nuovo capitolo.

Infatti, la Corte d’Appello della UEFA ha sanzionato il club spagnolo con una multa da 30mila euro e la chiusura parziale del Santiago Bernabeu di «almeno 500 posti contigui», quest’ultima pena è stata sospesa per due anni, per «comportamento discriminatorio» da parte dei tifosi nella partita contro il Manchester City dello scorso febbraio valida per il ritorno degli spareggi.

Sanzione che è stata comminata al Real per la violazione dell’articolo 14 del Regolamento Disciplinare, che sanziona «chiunque … insulti la dignità umana di una persona o di un gruppo di persone per qualsiasi motivo, compreso il colore della pelle, la razza, la religione, l’origine etnica, il genere o l’orientamento sessuale». Ma nel suo giudizio la UEFA non ha specificato quale comportamento è stato tenuto dai tifosi del Real Madrid per far scattare questa sanzione.

Contestualmente, come appreso da Calcio e Finanza, il Real Madrid ha presentato ricorso al TAS di Losanna sulla decisione della Corte d’Appello del 28 febbraio scorso, le cui motivazioni sono state pubblicate oggi. In merito, il TAS deciderà su tale ricorso il prossimo 16 settembre.

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