New York e New Jersey, stimato indotto da quasi 3 miliardi per il Mondiale 2026

Lo studio, condotto dal comitato del NYNJ, ha evidenziato come per la rassegna iridata saranno creati oltre 26.000 posti di lavoro.

Vance tifosi Mondiali 2026
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, il presidente Donald Trump e Gianni Infatino, numero uno della FIFA (Foto: Anna Moneymaker/Getty Images)

I Mondiali 2026, che si giocheranno in USA, Messico e Canada, porteranno nelle casse della regione che include New York City e New Jersey 3,3 miliardi di dollari (al cambio attuale pari a 2,8 miliardi di euro).

Si tratta, come riporta il sito statunitense Bloomberg, di una previsione economica redatta dal comitato ospitante del NYNJ, l’ente locale responsabile dell’organizzazione delle partite, sulla base delle otto sfide (finale inclusa) previste al MetLife Stadium nel New Jersey, che ha ospitato lo scorso 13 luglio l’ultimo atto del Mondiale per Club e precedentemente diverse gare della manifestazione FIFA, incluse le due semifinali.

Le autorità, inoltre, prevedono che durante la rassegna iridata arriveranno nella regione oltre 1,2 milioni di tifosi e turisti, con il torneo che genererà 1,1 miliardi di euro di reddito da lavoro totale previsto per l’economia regionale e 1,4 miliardi di spesa prevista all’interno dell’economia regionale, tra gli spettatori e i non spettatori.

Inoltre, si prevede che le partite del prossimo anno saranno le più seguite della storia, con circa 6 milioni di tifosi da tutto il mondo che assisteranno alle 104 gare dei Mondiali 2026. «E’ un’opportunità che lascerà un’eredità e che creerà un impatto economico e sociale duraturo per New York e il New Jersey ha dichiarato Alex Lasry, amministratore delegato del comitato del NYNJ –. Dal turismo record alla visibilità globale, dagli investimenti locali alla creazione di posti di lavoro, questo torneo contribuirà a plasmare il futuro della nostra regione».

Secondo il documento pubblicato oggi, saranno creati oltre 26.000 posti di lavoro in entrambi gli Stati. L’organizzazione porterà inoltre circa 370 milioni di euro di entrate fiscali statali e locali. Lo studio è stato condotto in collaborazione con Tourism Economics, di proprietà di Oxford Economics.