Il futuro di Cristiano è solo CR7: "Non farò l'allenatore nè il dirigente"

Marchio CR7 fine carriera Cristiano Ronaldo. Esiste una vita dopo il calcio per i marchi legati all’immagine dei calciatori? A quanto pare sì. Dopo l’esempio di David Beckham, che a…

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Marchio CR7 fine carriera Cristiano Ronaldo. Esiste una vita dopo il calcio per i marchi legati all’immagine dei calciatori? A quanto pare sì. Dopo l’esempio di David Beckham, che a fine carriera si sta dedicando esclusivamente ai suoi brand, anche Cristiano Ronaldo sembra destinato ad intraprendere questa strada.

Ronaldo compirà 31 anni a febbraio e gli è stato chiesto quale sarà la sua vita dopo il calcio. Ma l’attaccante ha le idee chiare: “vorrei che il mio marchio di abbigliamento continui ad espandersi”, ma ha anche spiegato che una volta che la sua vita in campo sarà terminata “ce ne sarà un’altra”.

“Non ho deciso al 100% perché il calcio per me si concluderà tra cinque, sei, sette, 10 anni. Sarà difficile cominciare, ma io ora non voglio essere un allenatore, o un direttore di un club o un presidente”.

Cristiano Ronaldo non ha rimpianti e “va a letto ogni sera con la coscienza pulita”. Il campione portoghese lo confessa in una lunga intervista al quotidiano “El Mundo”. L’attaccante del Real Madrid, ha dichiarato di “non vedere la vita come una battaglia”.

“Ognuno può pensare quello che vuole su di me, ma io vado a letto ogni notte con la coscienza pulita e dormo bene”, ha detto, aggiungendo che “non si può essere ossessionati da quello che gli altri pensano di te”.

f che tuttavia, ammette che a volte i suoi gesti arroganti in campo hanno aiutato a formare le opinioni su di lui delle persone. “E’ ovvio, ma sono gesti naturali, non è un piano, lo faccio perché non mi piace perdere. E a volte mi dispiace. Molti dicono che non hanno mai rimpianti. E’ una bugia. Mi dispiace molte volte. Ma questo spiega anche la persona che sei. Se io sono così, se ho raggiunto tutto nel mondo del calcio non è stato il caso, e non potete chiedermi di cambiare. Se chiedete a me migliorare, accetto. Ma il cambiamento è molto complicato”.