La dirigenza del Milan non cambia. L’ipotesi legata alla possibile nomina di Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa, come nuovo amministratore delegato del club rossonero è infatti svanita nella giornata di ieri, dopo un incontro tra lo stesso Comolli e Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e patron del Milan.
Comolli era stato individuato come una nuova figura chiave per il Milan. Tuttavia, come riporta la Gazzetta dello Sport, il dirigente francese aveva un piano in mente, che prevedeva l’introduzione di nuove figure all’interno del club (quasi sicuramente un nuovo direttore sportivo) e ne ha discusso ieri durante l’incontro con Cardinale.
La sua eventuale assunzione avrebbe quindi modificato profondamente la struttura attuale, con Giorgio Furlani (amministratore delegato), Zlatan Ibrahimovic (uomo di fiducia di Cardinale) e Geoffrey Moncada (direttore tecnico) come figure chiave. Tutto però è rimasto com’era, con Furlani, Ibrahimovic e Moncada, che rimangono saldi nelle rispettive posizioni.
Ibrahimovic, in particolare, emerge sempre più come punto di riferimento: il suo rapporto con Cardinale rimane solido e la sua opinione avrà un peso significativo in molte decisioni. Le prossime nomine sembrano destinate ad essere due scelte molto influenzate da lui: Jovan Kirovski, ex direttore tecnico dei Galaxy, e Daniele Bonera, suo ex compagno e ora membro dello staff di Pioli, sono i candidati principali per guidare – uno come direttore sportivo e l’altro come allenatore – la squadra B del Milan, un progetto su cui il club lavora da mesi.
Per vedere se questa prospettiva diventerà realtà, sarà necessario attendere la fine della stagione e l’eventuale mancata iscrizione di un club alla Serie C, ma sembra che la strada sia già tracciata: il Milan avrà una seconda squadra che si allenerà a Milanello e le decisioni importanti saranno prese da Ibra, soprattutto con Kirovski.