Il gol di Guendouzi nei primi minuti di Lazio-Genoa ha permesso ai biancocelesti di approdare ai quarti di finale di Coppa Italia dove ci potrebbe essere il derby contro la Roma. I giallorossi devono però superare a gennaio l’ostacolo Cremonese. Nel post partita dell’Olimpico, che ha consegnato la terza vittoria consecutiva, dopo quella contro il Celtic e il Cagliari, Maurizio Sarri ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, dopo settimane difficile per la squadra.
«I fischi dopo la vittoria col Cagliari in campionato? Ho rivisto quel match e la squadra ha fatto una buona partita, ma non l’abbiamo chiusa come stasera – ha dichiarato il tecnico della Lazio a “Coppa Italia Live” su Canale 5 -. Poi la gente guarda la classifica e pensa che battere il Cagliari sia facile ma prima di sfidare noi il Cagliari nelle ultime sei aveva perso solo con la Juve».
«Tre anni che sono a Roma e sono tre anni che la Lazio è in crisi – ha commentato Sarri -. Noi siamo in crisi e questa settimana abbiamo vinto tre partite, la squadra procede, questa sera abbiamo palleggiato a una velocità maggiore ma anche stasera dovevamo chiuderla. Che giocatore è Guendouzi? È un ragazzo di grande energia e di grande personalità. Si butta dentro la partita, adesso è in un buon momento fisico e riesce ad abbinare qualità e quantità. Già in Premier mi aveva impressionato per questa energia straripante».
Nelle ore precedenti la sfida di Coppa Italia è scoppiato il caso Vecino in casa Lazio. Il centrocampista uruguaiano è stato escluso dalla gara per motivi disciplinari: «Non c’è niente da chiarire, è una vicenda di spogliatoio, e neanche tra le più clamorose. Però la società, d’accordo con me, ha deciso per questa soluzione. Ne parleremo tra un po’ di giorni ma per il momento la situazione è questa».
Le ultime vittorie sono arrivate senza la coppia difensiva centrale composta da Casale e Romagnoli: «Sono stati bravi, stiamo facendo bene anche senza loro due. Sono molto contento dell’atteggiamento della linea difensiva e della squadra. Felipe Anderson un po’ in ombra? Costante non lo è mai stato, l’anno scorso ha avuto un periodo positivo abbastanza positivo. È croce e delizia e ora siamo nel periodo della croce, bisogna aspettare. Turbato dal contratto? È un ragazzo molto sensibile ma non penso rispetto a queste cose materiali. Non lo so ma conoscendolo direi di no».