Caso Negreira, la Procura chiede l'archiviazione per Laporta

L’attuale presidente del Barcellona ha concluso il suo primo mandato nel 2010, con i pm che ritengono che la prescrizione, prevista di 10 anni, si debba calcolare proprio da quell’anno.

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Joan Laporta (Photo by LLUIS GENE/AFP via Getty Images)

Nei giorni scorsi Joan Laporta, attuale presidente del Barcellona, è stato iscritto nel registro degli indagati dal Tribunale 1 di Barcellona per diversi reati legati al caso Negreira. Durante i pagamenti sotto indagine in favore dell’ex vice presidente degli arbitri spagnoli, Laporta ricopriva la carica di presidente per la prima volta. Insieme a lui sono iscritti nel registro degli indagati anche gli ex numero uno Josep Maria Bartomeu e Sandro Rosell.

Come riporta il quotidiano spagnolo El Mundo, la Procura della Repubblica spagnola ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale di Barcellona. La motivazione, secondo il pm, risiede nell’avvenuta prescrizione dei reati contestati a Laporta, fra cui falsificazione di documenti, corruzione tra privati, cattiva amministrazione o addirittura possibile concussione. Tutte imputazioni condivise anche da Bartomeu e Rosell, che devono essere ancora giudicati, per i pagamenti riconosciuti a Negreira e figlio dal 2001 al 2008 per un totale di 7,6 milioni di euro.

Nel loro ricorso, i pubblici ministeri ritengono che l’inizio del calcolo della prescrizione per Laporta inizi quando lasciò la presidenza nel 2010. La denuncia alla Procura è stata presentata nel 2023 e in linea di principio non era contro l’attuale dirigente del Barça. Per questo motivo la Procura ritiene che il termine di prescrizione sia già scaduto, indipendentemente dal reato applicabile, compresa l’eventuale corruzione. Per la Procura non ha senso, anche se il reato continuato viene applicato come fa il giudice, che un presidente venga perseguito per i fatti commessi da quello successivo, visto che non si è mai dimostrato una qualsiasi associazione a delinquere che mettesse in relazione tutti gli ex presidenti.

Inoltre, la Procura precisa che dei reati attribuiti dal giudice a Laporta, il più grave sarebbe punito con sette anni e mezzo di reclusione, quindi la prescrizione sarebbe di 10 anni. In questo senso, ricordano che per la corruzione attiva continuata le pene vanno dai quattro ai sette anni e mezzo, a seconda della tipologia di reato applicabile, per cui «qualunque sia l’opzione prescelta e anche nei casi più gravi» il tempo di prescrizione sarebbe già passato con l’attuale presidente del Barça.

Inoltre, ritengono che non si possa applicare, come fa il magistrato, in questo caso, computare la prescrizione tenendo conto «come ultima infrazione il giorno dell’ultimo pagamento effettuato» dal Barça a Enriquez Negreira il 17 luglio 2018. Infine, ritengono che questo termine non possa essere attribuito a Laporta, quindi i crimini imputatigli dal tribunale sarebbero prescritti poiché «sono passati anni sufficienti» per escludere l’attuale dirigente del Barça da qualsiasi capo d’accusa ricordano così che i suoi «possibili reati» sono andati in prescrizione il ​​1° luglio 2020. Da qui la richiesta di archiviazione per tutte le accuse mosse a Laporta.