Dopo circa sei mesi di trattative, il ministro per lo Sport Andrea Abodi sembra aver trovato la figura per dirigere Sport e Salute, partecipata governativa che gestisce quasi 300 milioni di euro di contributi pubblici ogni anno. La scelta è ricaduta su Marco Mezzaroma, mentre la carica di direttore generale è andata a Diego Nepi Molineris, che ha gestito la società negli ultimi anni.
Come riporta il sito ilfattoquotidiano.it, nel Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute figura anche Fabio Caiazzo, dirigente sportivo colpito da una radiazione da parte dell’Associazioni sportive sociali italiane (ASI), ente di promozione, vicina a Fratelli d’Italia, presieduto dal sottosegretario Claudio Barbaro. Nomina che sarebbe vicina agli ambienti laziali della Lega di Matteo Salvini, ma non tutti l’hanno accolta con giubilo. Come riportato da Dagospia, proprio negli scorsi giorni l’ASI di Barbaro si lamentava per i suoi incarichi in Libertas, ente legato alla Lega; per tutta risposta, il partito lo ha piazzato pure nella partecipata governativa.
Completato il quadro del nuovo Cda, può volgere al termine l’era di Vito Cozzoli, nominato nel 2020 dall’ex ministro Spadafora in quota Di Maio: negli ultimi mesi ha provato in tutti i modi a strappare la riconferma, e ha resistito anche oltre la naturale scadenza sfruttando il momento di stallo nella maggioranza. Ma quella odierna dovrebbe essere la sua ultima assemblea da presidente di Sport e Salute, in teoria.
In pratica, le nuove nomine dovranno ancora passare dall’approvazione delle commissioni per completare l’iter parlamentare, con il rischio che slitti tutto in autunno vista l’approssimarsi della pausa estiva. Salvo improbabili colpi di scena, il governo comunque ha scelto: niente continuità. Quella sarà garantita daDiego Nepi, già direttore generale, ora anche ad, a cui è affidato il futuro della società, insieme al nuovo presidente Mezzaroma.