Scontro Shakhtar-FIFA: «Danno da 80 mln: pronto ricorso alla Corte Federale Svizzera»

Al centro della disputa la decisione, presa dopo l’invasione russa dell’Ucraina, dal massimo organo calcistico mondiale che permette, fino a giugno 2024, ai calciatori tesserati di rescindere unilateralmente il proprio contratto.

dove gioca shakhtar champions
(Photo by WOJTEK RADWANSKI/AFP via Getty Images)

Continua il contenzioso fra lo Shakhtar Donetsk e la FIFA, che aveva permesso ai calciatori tesserati per club ucraini di liberarsi gratis allo scoppio del conflitto in seguito all’invasione della Russia. Il massimo organismo del calcio europeo ha deciso, inoltre, di estendere questa possibilità, conosciuta come Allegato 7, fino al 30 giugno 2024.

Lo Shakhtar valuta che questa decisione della FIFA porterebbe perdite finanziarie fino a 80 milioni di euro per il club arancionero. «L’FC Shakhtar è consapevole della decisione della FIFA di estendere l’Allegato 7 del Regolamento sullo Status e sui Trasferimenti dei giocatori fino al 30 giugno 2024 – ha dichiarato l’amministratore delegato del club, Sergei Palkin -. Abbiamo preso atto di alcune piccole modifiche regolamentari, ma il regolamento dà ancora ai giocatori la libertà di sospendere unilateralmente i loro contratti con i club ucraini. Questa disposizione è al centro della disputa legale in corso tra l’FC Shakhtar Donetsk e la sua proroga comporta il rischio che il club perda fino a 80 milioni di euro in possibili commissioni di trasferimento (compresi i 40 milioni di euro persi lo scorso anno)».

«Nell’ultimo mese – continua Palkin – l’FC Shakhtar si è consultato con l’Associazione europea dei club (ECA), che ha agito da intermediario tra il club e la FIFA per negoziare eventuali modifiche che proteggessero i club ucraini da ulteriori perdite finanziarie. Purtroppo, diverse proposte avanzate dall’FC Shakhtar tramite l’ECA in merito a possibili modifiche al regolamento sono state rifiutate dalla FIFA. Riteniamo che i regolamenti dell’Allegato 7 siano estremamente sbilanciati a favore dei calciatori. I club interessati non hanno alcuna protezione e stanno subendo perdite significative poiché non sono in grado di rientrare degli investimenti nei giocatori».

«L’FC Shakhtar – conclude l’amministratore del club – continuerà la sua battaglia legale con la FIFA. Il club ha già presentato un reclamo alla Commissione Europea e sta preparando un ricorso alla Corte Federale Svizzera. Contiamo ancora sulla consultazione in corso tra l’ECA e la FIFA per sviluppare una procedura finanziaria che compensi le perdite dell’FC Shakhtar e di altri club ucraini. Speriamo che questa procedura sia equa e ci aiuti a recuperare almeno una parte degli 80 milioni di euro che stiamo per perdere nell’ambito del processo».