Dopo aver fissato per il 22 maggio la data nella quale la Corte d’Appello della FIGC emetterà la sua nuova sentenza contro la Juventus per il filone di indagine sulle plusvalenze effettuate dalla società bianconera, ora sono stati approvati i nomi dei giudici che decideranno se i punti da togliere saranno sempre 15 o meno.
Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, è stato reso noto l’elenco dei giudici. Si tratta di una squadra composta quasi interamente da uomini con una sola donna al proprio interno, e questa sarà la presidente della Corte d’Appello a sezioni unite Ida Raiola, che sostituirà Mario Luigi Torsello, il magistrato del Consiglio di Stato che ha presieduto la giuria che ha comminato in un primo momento il -15.
La Raiola è presidente della sezione interna del Tar Veneto e ha un’esperienza ventennale in ambito amministrativo. Il relatore sarà Marco Stigliano Messuri, avvocato dello Stato. Gli altri componenti, invece, sono:
- Luca De Gennaro, magistrato del Tar
- Fabrizio D’Alessandri, consigliere dello Stato
- Elio Toscano, consigliere dello Stato e vice comandante dei Carabinieri
Tutti i magistrati non hanno legami particolari con il mondo del calcio, quindi la loro nomina non dovrebbe in alcun modo portare a polemiche come accaduto nei mesi scorsi.
Si prospetta un maggio bollente su più fronti per la Juventus, che si giocherà l’accesso alla finale di Europa League nella gara di ritorno a Siviglia, 1-1 all’Allianz Stadium, e le ultime giornate di campionato. Questo per quanto riguarda il campo. In tribunale, invece, i bianconeri conosceranno, come detto, il 22 quanti punti verranno tolti dall’attuale classifica, visto che, anche in caso di altro ricorso al Coni, questa volta la sentenza passerà in giudicato, mentre il 27 maggio il procuratore federale Chinè si esprimerà sul secondo filone dell’indagine Prisma, quello relativo alle manovre stipendi e alle partnership con Atalanta, Bologna, Cagliari, Sampdoria, Sassuolo e Udinese, più i rapporti con gli agenti.
Chinè deferira nuovamente Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Pavel Nedved e Federico Cherubini, senza dimenticare Manna, Morganti, Braghin e Gabasio dopo la chiusura delle indagini del 12 aprile scorso. L’accusa sarà quella di slealtà. Su questo filone, la difesa juventina sta lavorando sulla strada del patteggiamento. Se questo arrivasse prima del deferimento, permettere al club di scontare metà della pena.
Infine, secondo quanto filtra, il secondo filone vede la posizione della Juventus molto più esposta rispetto al caso plusvalenze e un patteggiamento, magari con pochi punti di penalizzazione o una maxi multa, potrebbe chiudere l’intera vicenda senza grossi danni per i bianconeri, che devono guardarsi anche dal giudizio della UEFA, che rimane in attesa di vedere come si conclude il processo sportivo in Italia per poi, nel caso, intervenire per escludere la Juve dalle coppe. Ma ora bisogna attendere il pronunciamento della giustizia sportiva italiana.