Stadio Torino, prove di disgelo Lo Russo-Cairo: si cerca una soluzione

Il club granata e il comune del capoluogo piemontese stanno valutando come aumentare la presenza della società all’interno dei confini cittadini.

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Urbano Cairo (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Da quando la Juventus si è costruita il proprio stadio, sulle macerie del Delle Alpi, il Torino è rimasto da solo all’Olimpico. L’impianto porta ora il nome del Grande Torino, e di questi tempi il presidente granata Urbano Cairo sarebbe pronto a fare il grande passo: dotare la sua società di uno stadio di proprietà.

Non proprio un pensiero nuovo nella testa del numero uno di RCS, ma che in occasione della commemorazione della Tragedia di Superga che costò la vita ai giocatori e allo staff del Grande Torino, Cairo è tornato a parlare della possibilità di acquistare un impianto di proprietà, con le ipotesi stadio Olimpico e centro sportivo al Filadelfia sul tavolo ormai da anni.  «Esistono dialoghi avviati per l’Olimpico con il Comune e delle interlocuzioni aperte. Vediamo cosa si potrà fare, se si dovessero aprire delle possibilità, saremo presenti», ha dichiarato il presidente del Torino.

Come riporta l’edizione odierna de La Stampa, dopo le parole di Cairo sono arrivate anche quelle del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: «È necessario consolidare la presenza del Toro nella città attraverso la sua attività al Filadelfia, al Robaldo, e anche al Grande Torino. È vero, stiamo parlando, esiste un canale aperto e valutiamo se poter portare a compimento le possibilità reali con l’obiettivo di dare una concretezza fisica a queste idee». Un segnale di distensione e di collaborazione dopo alcuni tentativi andati a vuoto per il mancato ottenimento delle condizioni che hanno portato la Juventus ad acquistare il terreno del Delle Alpi dal comune.

«Il progetto non è semplice – ha concluso il primo cittadino del capoluogo piemontese – anche per la vicenda ormai nota dell’ipoteca e per le vicissitudini travagliate, ma con un comune sentire della società e dell’amministrazione si può arrivare a ottenere una presenza stabile e duratura del Toro a livello cittadino in ottica moderna e contemporanea».