Nonostante siano passati più di 10 mesi dalla scomparsa di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, il testamento dell’uomo d’affari è ancora senza esecuzione e una soluzione a questa situazione sembra essere ancora lontana, ma con una scadenza. Si tratta del 27 giugno 2023, quando ricorrerà il primo anniversario della morte e bisognerà presentare la dichiarazione fiscale di successione per il pagamento delle imposte. In caso contrario scatterà una sanzione.
Come riporta l’edizione odierna di MF-Milano Finanza, nella successione, che riguarda principalmente le quote di Delfin, la cassaforte lussemburghese da oltre 30 miliardi di euro che controlla Essilor Luxottica, Covivio e le quote in Mediobanca e Generali, si è aggiunto da poco un altro elemento che potrebbe far andare per le lunghe, ancora di più, tutta l’intera vicenda.
Infatti è di questi giorni la decisione di Paola Del Vecchio, nata dal primo matrimonio dell’imprenditore con Luciana Nervo, di accettare l’eredità con beneficio di inventario, come fatto precedentemente dai due figli più giovani di Del Vecchio, Luca e Clemente, avuti dalla relazione con Sabina Grossi. L’accettazione con beneficio di inventario è una modalità che consente di tenere separati il patrimonio del defunto da quello dell’erede, tutelando così quest’ultimo da eventuali passività, che nel caso dell’eredità di Del Vecchio sono molto inferiori rispetto a un caso standard. Si tratta però di una precondizione necessaria nel caso in cui si voglia in un secondo momento impugnare il testamento per far valere i propri diritti.
Nel testamento lasciato da Del Vecchio era previsto che i sei figli avessero un pacchetto di Delfin del 12,5% ciascuno. Oltre ai tre citati in precedenza, ci sono il primogenito Claudio e Marisa, avuti dal primo matrimonio, e Leonardo Maria, classe 1995, nato da Nicoletta Zampillo, ultima moglie dell’imprenditore dopo averla risposata.
Oltre all’eredità dei sei figli ad aumentare i malumori sarebbe la quota di 2,14 milioni di azioni Essilux andata a Francesco Milleri, scelto alla guida di Luxottica e alla presidenza di Delfin. Una simil quantità di azioni, con i prezzi odierni, vale oltre 386 milioni di euro. Malumore che sarebbe nato dai figli più piccoli di Del Vecchio e che ora potrebbe aver convinto anche Paola che ha scelto la stessa strada dei due fratellastri.