Torino, ostacolo ipoteca per l’acquisto dello stadio

Proseguono le interlocuzioni tra il Comune di Torino e il club granata di proprietà di Urbano Cairo, a proposito del futuro dello stadio.

stadio olimpico Grande Torino
Photo by Claudio Villa/Getty Images

Proseguono le interlocuzioni tra il Comune di Torino e il club granata di proprietà di Urbano Cairo, a proposito del futuro dello stadio. Nonostante l’incertezza che circonda la questione, l’amministrazione intende portare avanti il dialogo con Cairo per capire – scrive Tuttosport – quali siano le sue reali intenzioni sull’Olimpico Grande Torino.

Il primo grande ostacolo a una potenziale acquisizione dello stadio è rappresentato dall’ipoteca (originariamente da 38,6 milioni di euro) apposta quando il vecchio Torino di Cimminelli saltò per aria nel 2005. Difficilmente un privato potrà mai essere interessato all’acquisto di uno stadio ipotecato. Trovare il modo di estinguere l’ipoteca è dunque il primo nodo da sciogliere.

A tal proposito, pare che siano in corso già da tempo dialoghi tra la Giunta e il Torino in questa direzione: un passo avanti significativo. In ogni caso, l’assessore allo Sport Domenico Carretta ha spiegato che le soluzioni «vanno trovate con una certa celerità, visto che il 30 giugno 2025 scadrà la concessione al Torino». Il club granata attualmente affitta l’impianto al costo di 500mila euro l’anno.

Il bivio vede da un lato l’acquisizione dell’impianto, che appare più complicata (tra ipoteca e un valore economico da stabilire), mentre dall’altro un rinnovo della concessione, a condizioni economiche da riparametrare dopo gli opportuni studi degli uffici tecnici competenti.

Carretta spiega che c’è apertura in entrambe le direzioni e che se il Torino fosse realmente interessato ad acquistare lo stadio «noi come amministrazione dobbiamo essere pronti ad agevolarne il percorso: alludo a un corretto processo di accompagnamento da parte della città Di fatto stiamo portando avanti da tempo interlocuzioni difficili, sicuramente complicate, ma utili e costruttive».