«La Samp non sta fallendo». Secca la smentita da parte di Massimo Ferrero alle parole del presidente blucerchiato Marco Lanna.
L’ex numero uno della Sampdoria, di cui ne è ancora il proprietario, ha voluto rispondere, a Radio Crc, a Lanna, che alcune ore prima aveva manifestato una certa preoccupazione riguardante la situazione finanziaria traballante del club se non si fosse chiusa al più presto la cessione delle quote a un nuovo proprietario.
«Sto cercando di risolvere dei problemi – ha dichiarato Ferrero -. Mi chiedono se dietro Barnaba c’è il signor Bettonte. So che è un uomo di spessore, che lavora in una delle aziende dei Garrone(è il Ceo di San Quirico, ndr). Io non ne so niente, il trustee Vidal non ha ricevuto offerte. Questo Barnaba è entrato a gamba tesa, vuole azzerare il Cda, non dare niente alla proprietà, fare una specie di concordato, un aumento di capitale, prendere la Samp gratis, non pagare le banche, i fornitori, nessuno… gli ho detto che non si può fare. È il calcio questo, non sono pomodori. Ora pare che abbia fatto una nuova offerta. Scrive tutte lettere, gli piace scrivere… e io sto cercando con Banca Sistema e con il trustee di potere risolvere i problemi della Samp. Che non sta fallendo, come dicono tutti».
Intanto, come riferisce Il Secolo XIX, anche la terza convocazione per l’Assemblea dei Soci della Sampdoria, fissata per venerdì, andrà deserta, che aveva come ordine del giorno sempre la discussione dell’aumento di capitale, indicato come risorsa necessaria dal CdA per la continuità aziendale. Lo stesso giorno è prevista anche la prima udienza per il caso plusvalenze, che vede la stessa Sampdoria coinvolta.
I giorni passano e le prime scadenza, quelle di fine mese, si avvicinano con il club chiamato a versare circa un milione di euro al fisco. Spesa ben maggiore, invece, è prevista entro il 16 febbraio quando il CdA dovrà saldare gli stipendi, che a differenza dell’epoca Garrone, ora vengono pagati a 60 giorni.
Proprio per questo motivo le parole arrivate dalla Spagna da Gonzalo Villar, ex blucerchiato appena passato al Getafe, via Roma, hanno spiazzato il club: «La situazione finanziaria era complicata, non venivo pagato da mesi. Non c’erano soldi… È stata la situazione più difficile che abbia vissuto nel calcio professionistico». Ma da quanto esce dal club, il calciatore ha ricevuto i compensi per il mese di agosto e settembre, mentre quelli di ottobre, novembre e dicembre, come detto, dovranno essere saldati entro il 16 febbraio, data ultima anche per risolvere la questione aumento di capitale o cessione del club.