Il deputato europeo Manders (PPE): «C’è spazio per un campionato dell’Ue»

Si è svolto questa mattina, a Bruxelles, l’evento “The Future of Sport Governance in Europa – The Times: They Are A-Changin’”, promosso da A22 Sports, la società che muove i…

Ue regimi fiscali agevolati
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Si è svolto questa mattina, a Bruxelles, l’evento “The Future of Sport Governance in Europa – The Times: They Are A-Changin’”, promosso da A22 Sports, la società che muove i fili del progetto per una Superlega europea. L’incontro è stato l’occasione per discutere dei temi sollevati dal parere dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Ue a proposito del ruolo della UEFA nel sistema calcistico.

Diverse le figure che sono intervenute durante l’incontro, tra docenti universitari, reporter e anche il deputato europeo Antonius Manders, membro del Gruppo del Partito popolare europeo. Proprio Manders, durante il suo discorso ha detto di essere convinto «che ci sia supporto per la creazione di un campionato dell’Unione europea. Perché così si crea un’emozione europea».

«Se il parere dell’Avvocato Generale Athanasios Rantos è seguito dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea, questo tocca la democrazia. Non vi è alcuna base per una definizione permanente del modello sportivo europeo nell’art. 165 (del Trattato sul Funzionamento sull’Unione europea, ndr). Se il calcio è così importante, questa definizione dovrebbe essere lasciata a un processo legislativo democratico», ha aggiunto ancora Manders.

Il tema di un campionato dell’Unione europea come “arma” di contrasto allo strapotere della Premier League era già stato affrontato da Calcio e Finanza nei mesi scorsi. In un quadro che rischia di veder “fuggire” Premier e Liga trasformando l’attuale Big 5 in una Bi 2, ci si interrogava sul fatto «se iniziare un processo che potesse portare a un campionato dell’Unione europea sia una blasfemia».

Dubbi sul sistema attuale sono stati sollevati durante l’evento anche da Oliver Budzinski, docente della Technische Universität Ilmenau: «Esistono obiettivi legittimi, tuttavia ciò che mi manca, anche in relazione all’opinione dell’Avvocato Generale, è che in realtà non vi è alcuna prova empirica che il sistema attuale stia effettivamente soddisfacendo in qualche misura questi obiettivi legittimi».

Secondo Stephen Weatherill, docente della Oxford University, «il modo migliore per affrontare i problemi nel modello sportivo europeo è disporre di soluzioni legislative che affrontino in modo trasparente i conflitti in cui esiste un unico organismo come regolatore e operatore commerciale».

In chiusura, anche il pensiero di Stefaan Van den Bogaert, professore di Diritto dell’Ue presso la Leiden University: «La Champions League è un torneo per un numero sempre minore di club in sempre meno Paesi. E anche questo va contro il modello sportivo europeo».

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