Mancini su Vialli: «Grande perdita. Speravo in un miracolo»

La scomparsa di Gianluca Vialli è stata un colpo al cuore per il tecnico della Nazionale Roberto Mancini. «È una grande perdita per la sua famiglia, per me, per il…

Mancini ricordo Vialli
(Foto: Claudio Villa/Getty Images)

La scomparsa di Gianluca Vialli è stata un colpo al cuore per il tecnico della Nazionale Roberto Mancini. «È una grande perdita per la sua famiglia, per me, per il calcio italiano. È un momento difficile ma bisogna andare avanti», il commento del Ct degli Azzurri in un’intervista ai canali della FIGC. Per Mancini, Gianluca era qualcosa in più di un amico: un fratello, conosciuto prima nelle Giovanili Azzurre nei ritiri a Coverciano e poi diventato il suo alter ego nella celebre coppia che ha trascinato la Sampdoria, quella dei “Gemelli del gol”, allo scudetto e poi a sfiorare la Coppa dei Campioni.

Un rapporto profondo, viscerale, per due ragazzi che dopo gli anni passati insieme in campo si ritrovano ormai uomini insieme in Nazionale, quando il Presidente federale Gabriele Gravina chiama Luca a tornare al fianco di Roberto. Mancini ha raccontato ai canali della Federcalcio l’ultimo incontro con l’amico fraterno poco prima di Capodanno.

«Speravo in un miracolo. Ci siamo visti, abbiamo parlato e scherzato. Era di buon umore, come sempre, e questo un po’ ti risolleva. Mi ha fatto piacere vederlo sereno. Abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita insieme, abbiamo avuto da sempre un legame fraterno, anche se calcisticamente poi ci siamo divisi. Ma la nostra amicizia è rimasta salda, basata su un grande rispetto e un enorme affetto», ha detto il Ct.

A Coverciano, Vialli ha trasmesso i valori della maglia Azzurra a ogni giocatore abbia varcato i cancelli del Centro Tecnico Federale: «Sì, e noi dobbiamo continuare su questa strada. È stato molto bravo nel far capire ai giovani il valore della maglia, come comportarsi: lui parlava volentieri con loro e loro lo ascoltavano con grande attenzione e ammirazione. Sono stati momenti molto belli e importanti», ha concluso Mancini.