Il Barcellona ha violato le norme del Fair Play Finanziario imposte dalla Liga spagnola. La Commissione di secondo grado per le Licenze UEFA ha confermato due delle tre sanzioni che il massimo ente calcistico spagnolo ha imposto al club blaugrana per il superamento del tetto salariale con il tesseramento di tre calciatori la scorsa stagione.
La Commissione di controllo finanziario della Liga – scrive Palco23 – ha sanzionato la società catalana per aver superato il cosiddetto LCPD (límite de coste de la plantilla deportiva) a seguito degli acquisti di Dani Alves, Andreas Christensen e del rinnovo di Ronald Araujo. La sanzione chiesta dalla Liga nei confronti del Barça ammontava a 796.000 euro.
Considerato che la UEFA ha deciso di accogliere uno dei tre ricorsi presentati dal Barcellona, la sanzione finale ammonta a 580.000 euro, visto che il massimo organismo calcistico europeo ha respinto la multa per l’ingaggio di Christensen.
È la prima volta che la Commissione di secondo grado delle Licenze UEFA accoglie un ricorso presentato dal Barcellona contro una sanzione presentata dalla Liga. Sarà anche l’ultima, visto che il 7 dicembre si è tenuta a Dubai l’assemblea dell’ente calcistico in cui si è votato a favore dello scioglimento di questo comitato.
Nell’aprile del 2022, la UEFA ha ufficialmente avviato il percorso per l’introduzione delle nuove norme sul Fair Play Finanziario. Il comitato esecutivo della competizione ha deciso di limitare la spesa totale dei club per le rose al 70% del fatturato annuale. L’obiettivo è quello di controllare al meglio i costi in relazione agli stipendi dei giocatori e ai cartellini, oltre a raggiungere la sostenibilità finanziaria, con un controllo rigoroso della solvibilità e della stabilità economica delle squadre.