Exor e i Moratti tra gli investitori di Veliu, l'AI italiana che aiuta a vendere

Una startup milanese vuole cambiare il modo di fare acquisti online grazie all’AI. Tra gli investitori anche la holding che controlla la Juve e gli ex proprietari dell’Inter.

veliu ai investitori
John Elkann (Foto: Joe Portlock/Getty Images)

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di fare acquisti online e una startup italiana è al centro di questa transizione. Si tratta di Veliu, società con sede a Milano, che ha attirato l’interesse di diversi investitori tra cui Vento, fondo di venture capital di Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche la Juventus), e Alecla7, società di investimento legata alla famiglia Moratti, proprietaria dell’Inter fino al 2013. L’obbiettivo principale di Veliu – spiega L’Economia de Il Corriere della Sera – è quello di aiutare le aziende ad adattarsi a questo cambiamento.

«A giugno, secondo Cloudflare, il traffico web generato da bot e agenti ha superato per la prima volta quello umano. Nel giro di poco tempo gran parte dei nostri acquisti quotidiani, dallo sgrassatore per la cucina alle pile, verrà fatta direttamente dall’intelligenza artificiale. Gli oggetti a cui teniamo di più continueremo a sceglierli personalmente, ma per la ricerca ci affideremo all’Ai». Gianmaria Monteleone, amministratore delegato di Veliu, ha spiegato così come potrebbero cambiare gli acquisti online nei prossimi anni.

La startup è nata nel 2024 da Monteleone, 32 anni e Alessandro Ruffini, 41 anni, l’ex responsabile finanziario di Scalapay. Al gruppo si sono poi aggiunti Marco D’Ambros e Giulio D’Alì Aula, entrambi hanno lavorato precedentemente nella divisione commerciale di Palantir. Parte del gruppo c’è inoltre Azra Hadziabdic, già nei team di Credimi e Qomodo.

Come funziona Veliu

L’idea di base di Veliu è di utilizzare agenti di intelligenza artificiale. Si tratta di sistemi che non solo rispondono alle domande, ma possono anche svolgere diverse attività come aiutare le persone a trovare online i prodotti più adatti alle proprie esigenze.

Meta ha già portato questa tecnologia nel mercato consumer con Muse, un agente personale che può fare acquisti online, inviare email, telefonare e prenotare un tavolo al ristorante. Anche altre aziende, come OpenAI e Anthropic, puntano su questo settore. Amazon ha invece già investito nel proprio agente per gli acquisti chiamato Alexa for Shopping, e ha di conseguenza deciso per il momento di bloccare Muse.

Ma come si inserisce Veliu in questo scenario? La startup vuole aiutare le aziende a raggiungere i clienti che utilizzano sempre più spesso l’intelligenza artificiale per cercare prodotti. In pratica, mette a disposizione delle aziende un assistente virtuale che conosce i loro prodotti e può consigliare quelli più adatti alle richieste degli utenti. Oggi infatti per acquistare su internet siamo abituati a cercare su Google e valutare le diverse proposte, ma con questo nuovo strumento di intelligenza artificiale sarà sempre più possibile spiegare cosa stiamo cercando e lasciare che sia l’AI ad aiutarci a trovare la soluzione migliore.

«Oggi chi compra utilizza l’Ai, mentre chi vende è rimasto indietro. Si è creata una spaccatura fra domanda e offerta che con Veliu proviamo a colmare», spiega Monteleone.

La piattaforma offre ai marchi un sistema che si adatta alle richieste degli utenti in tempo reale. In questo modo, i clienti possono trovare i prodotti attraverso una sorta di commesso virtuale, che conosce il marchio e le sue caratteristiche. Tutto ciò può aiutare le aziende perchè anche il modo di cercare informazioni online sta cambiando. Invece di inserire poche parole su Google sempre più persone fanno domande complete a ChatGPT e ad altri strumenti simili, aspettandosi risposte precise e consigli personalizzati.

«Il commercio agentico sta crescendo molto velocemente e obbliga le aziende ad adeguarsi – dice Monteleone –  Veliu offre ai brand un’interfaccia generativa che si adatta alle richieste dell’utente in tempo reale: il cliente potrà scegliere il prodotto preferito attraverso un commesso virtuale che conosce l’identità del marchio».

Chi investe nella startup italiana

Tra i primi investitori di Veliu c’è Emblem, fondo francese. Emblem ha puntato anche su Lovable: startup svedese che sviluppa software con l’intelligenza artificiale e che oggi vale oltre 13 miliardi di dollari. Il fondo ha anche investito in Italia, più precisamente sulla società Jet HR, che si occupa di gestione del personale. Tra gli altri finanziatori ci sono Vento, fondo di venture capital di Exor, e Alecla7, società di investimento legata alla famiglia Moratti.

Monteleone ha parlato anche della crescita dell’ecosistema italiano delle startup e delle difficoltà che restano nell’accesso ai finanziamenti. «L’ecosistema italiano è migliorato negli ultimi 5-6 anni: ora dall’estero ci guardano e ci sono meno difficoltà nell’accesso al capitale, anche se si tratta ancora di capitali perlopiù stranieri. La vera differenza rispetto agli Stati Uniti è l’ecosistema, la possibilità di sviluppare contatti e sinergie che consentono di crescere più velocemente», conclude l’amministratore delegato.

Veliu ha già trovato i primi clienti, che saranno presentati nelle prossime settimane. Si tratta di marchi italiani attivi nei settori della moda, del food, del vino e dell’hotellerie.

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