Malagò: «Su Bianchedi ho sbagliato i tempi. Brunelli-Viglione? Qualcosa si dovrà fare»

Il commissario della FIGC ha parlato anche del mondo arbitrale e della mancanza di fondi per i giovani direttori di gara.

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Giovanni Malagò (Photo by Mattia Ozbot/Getty Images)

Il commissario della FIGC Giovanni Malagò torna a parlare della nomina di Diana Bianchedi a capodelegazione della Nazionale che ha generato più di una diatriba con il CONI, di cui la dirigente rimane comunque vicepresidente.

«Io sono straconvinto che Diana Bianchedi sia la persona che più di tutte può rappresentare il ponte culturale tra il calcio e gli altri sport, in termini valoriali e in termini della sua storia professionale, del curriculum sportivo e imprenditoriale. Ho sbagliato il timing», ha dichiarato Malagò a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.

«Quando io ho chiesto, chiamando tutte le persone interessate e nessuno può dire il contrario, eravamo nel mese di agosto quando tutto era fermo – racconta il neo commissario della FIGC –. Non era partito il campionato, era finito il Mondiale. Probabilmente questa cosa è stata interpretata anche dal mondo dei media come un sasso nello stagno, come una provocazione e questo mi ha creato oggettivamente un casus belli, che secondo me non era giusto. Però ho imparato che nella vita, anche nelle decisioni che hanno logica, l’aspetto temporale è fondamentale», conclude Malagò.

Il commissario della FIGC ha parlato anche di arbitri, anche in virtù dell’elezione a presidente dell’AIA di Francesco Massimi. «Il problema dei giovani arbitri c’è, come ha sottolineato anche il nuovo presidente Massini, a cui faccio i complimenti perché ha vinto una competizione al fotofinish. Una dimostrazione di democrazia, fermo restando che l’altro lato della medaglia mostra un mondo dell’AIA profondamente spaccato: mi dovrò adoperare il più possibile per renderlo unito. Il tema dei giovani è pesantissimo, già ci sono stati episodi particolarmente tristi di aggressioni fisiche che non sono un incentivo. C’è un problema di budget. Io sono arrivato a fine giugno, il budget 2026 era già impostato e non era straordinario. Sto arrampicandomi da tutte le parti per cercare fondi e coperture per quello che riteniamo essere una cosa molto importante».

Infine Malagò commenta la possibilità di vedere l’avvocato Giancarlo Viglione come segretario generale della FIGC al posto di Marco Brunelli: «La mattina dopo giunta e consiglio CONI sono partito all’alba per Berlino, dove sono stato per due giorni e mezzo murato in un albergo con tutti i miei colleghi della UEFA a parlare di grandi temi, soprattutto degli Europei 2032. Non sono più tornato in ufficio, ma sicuramente qualcosa si dovrà fare perché la delibera è molto circostanziata su alcuni aspetti. Trovo però sbagliato adesso sostenere una tesi».