Le plusvalenze non bastano: la Lazio chiude il bilancio 2026 in rosso di 10 milioni

Per la seconda stagione consecutiva il club di Claudio Lotito ha chiuso in perdita: non bastano le cessioni avvenute durante il mercato di gennaio.

Lazio bilancio 2026
Claudio Lotito (Foto: Antonietta Baldassarre / Insidefoto)

La Lazio ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2026 con una perdita pari a 10 milioni di euro, dato in miglioramento rispetto al rosso da 17,2 milioni registrato nell’esercizio precedente. Il club biancoceleste – come emerge dai documenti ufficiali consultati da Calcio e Finanza – ha beneficiato soprattutto della forte crescita delle plusvalenze, aumento che tuttavia non è stato sufficiente a compensare il calo dei ricavi legati all’attività caratteristica e una contestuale crescita dei costi operativi.

Il valore della produzione si è attestato a 131,75 milioni di euro, in calo di 11,74 milioni rispetto alla stagione 2024/25, principalmente per i mancati introiti derivanti dalla partecipazione alle competizioni europee. Considerando invece tutte le voci del conto economico e anche i ricavi netti dalle cessioni dei calciatori, le entrate complessive salgono a circa 173,7 milioni di euro, contro poco più di 157 milioni dell’esercizio precedente, grazie soprattutto al forte incremento delle plusvalenze.

Lazio bilancio 2026 – I ricavi del club di Lotito

Sul fronte dei ricavi caratteristici, la voce più importante resta quella relativa ai diritti televisivi, scesi a 88,5 milioni di euro rispetto ai 94,5 milioni del 2024/25. In diminuzione anche i ricavi da gare, passati da 22,9 a 18,1 milioni, mentre sponsorizzazioni e pubblicità si sono attestate a 17,8 milioni e il merchandising a circa 2 milioni. A proposito di sponsorizzazioni, la Lazio ricorda la risoluzione del contratto con Polymarket, main sponsor del club biancoceleste da aprile ad agosto 2026. Una scelta legata al fatto che dal 27 luglio il sito della piattaforma è oscurato dopo il provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Tornando ai ricvi, a fare la differenza è stata però la gestione del mercato. Le plusvalenze da cessione dei calciatori sono salite a 39,3 milioni di euro, contro gli 11,5 milioni dell’esercizio precedente. Tra le principali operazioni figurano quelle relative a Valentin Castellanos, Mattéo Guendouzi (entrambi ceduti durante la sessione invernale dei trasferimenti) e Loum Tchaouna.

Considerando le principali voci, i ricavi sono stati così composti:

  • Ricavi da gare: 18,1 milioni di euro (22,9 milioni nel 2024/25);
  • Ricavi da diritti tv: 88,5 milioni (94,5 milioni nel 2024/25);
  • Sponsorizzazioni, pubblicità e merchandising: 19,8 milioni (20,9 milioni nel 2024/25);
  • Proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori: 42,2 milioni, di cui 39,3 milioni di plusvalenze (14,4 milioni nel 2024/25, di cui 11,5 milioni di plusvalenze);
  • Altri ricavi: 5,2 milioni (4,9 milioni nel 2024/25);
  • TOTALE: circa 173,7 milioni (157,2 milioni nel 2024/25).

Lazio bilancio 2026 – Crescono i costi

Parallelamente, sono aumentati i costi operativi della società biancoceleste, passati da circa 174 milioni a 187,4 milioni di euro, con un incremento vicino all’8%. A pesare è soprattutto il costo del personale, salito da 98,2 a 104,6 milioni di euro, per effetto – spiega la società – dei maggiori costi fissi relativi ai calciatori e al settore tecnico e dei maggiori premi individuali e collettivi maturati per i risultati sportivi.

In crescita anche ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni, passati da 38,7 a 46,3 milioni di euro, mentre sono diminuiti i costi per servizi.

Nel dettaglio:

  • Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci: 3,1 milioni di euro (3,4 milioni nel 2024/25);
  • Costi per il personale: 104,6 milioni (98,2 milioni nel 2024/25);
  • Oneri da gestione diritti calciatori: 2,4 milioni (0,9 milioni nel 2024/25);
  • Costi per servizi: 23,9 milioni (26,6 milioni nel 2024/25);
  • Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni: 46,3 milioni (38,7 milioni nel 2024/25);
  • Altri costi: 7 milioni (6,5 milioni nel 2024/25);
  • TOTALE: 187,4 milioni (174,3 milioni nel 2024/25).

Lazio bilancio 2026 – Risultato, debiti e patrimonio netto

Il risultato operativo è così rimasto negativo per 13,6 milioni di euro, pur migliorando rispetto al rosso operativo da 16,8 milioni del 2024/25. Gli oneri finanziari sono saliti da 5,4 a 7,5 milioni, anche per la maggiore esposizione finanziaria, portando il risultato prima delle imposte a -19,2 milioni. Grazie all’effetto delle imposte differite e anticipate, la perdita netta si è infine attestata a 10 milioni di euro, rispetto ai 17,2 milioni dell’esercizio precedente.

Un elemento particolarmente significativo riguarda il patrimonio netto, passato dai -16,8 milioni del 30 giugno 2025 a +113,6 milioni al 30 giugno 2026. Il miglioramento, tuttavia, non deriva dalla gestione reddituale né da un aumento di capitale, ma principalmente dalla rivalutazione del Centro Sportivo di Formello. La Lazio ha infatti adottato dal 1° luglio 2025 il “Revaluation Model” previsto dallo IAS 16 per terreni e fabbricati, adeguandone il valore contabile al fair value. L’operazione ha determinato un incremento delle riserve per circa 140,4 milioni di euro, al netto delle relative imposte differite.

Si tratta di una scelta contabile che era già emersa nella semestrale al 31 dicembre 2025: a quella data il patrimonio netto era infatti già tornato positivo per 103,2 milioni, proprio per effetto della nuova riserva IAS 16 da circa 140,4 milioni. La rivalutazione rafforza quindi contabilmente la struttura patrimoniale del gruppo, ma non genera liquidità, un aspetto particolarmente rilevante osservando la situazione finanziaria a fine esercizio.

Le disponibilità liquide al 30 giugno 2026 ammontavano infatti ad appena 1,84 milioni di euro, contro i 6,06 milioni di un anno prima, con una riduzione di oltre il 69%. La gestione corrente ha assorbito cassa per 33,75 milioni, mentre l’attività di investimento ha prodotto un ulteriore assorbimento per 22,4 milioni. A compensare parzialmente questi flussi è stata l’attività finanziaria, positiva per quasi 52 milioni, ma il saldo finale ha comunque determinato una riduzione della cassa di 4,2 milioni nell’esercizio.

Contestualmente, l’indebitamento finanziario netto è salito a 126,4 milioni di euro, rispetto ai 66,3 milioni del giugno 2025, con un incremento di circa 60 milioni. La società attribuisce l’aumento soprattutto al maggiore utilizzo di linee di finanziamento autoliquidanti. I debiti, al netto dell’esposizione finanziaria, dei risconti passivi e dei fondi, sono pari invece a 196,6 milioni; escludendo anche i debiti tributari legati alle rateizzazioni, l’importo scende a 170,8 milioni, in diminuzione di 12,1 milioni rispetto al 30 giugno 2025.

Nel complesso, quindi, il bilancio 2025/26 mostra un rosso più contenuto grazie alla forte crescita delle plusvalenze e un patrimonio netto tornato ampiamente positivo per effetto della rivalutazione di Formello, a fronte però di una struttura finanziaria caratterizzata da un indebitamento in forte aumento e, soprattutto, da una liquidità disponibile particolarmente ridotta a fine giugno.

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