Nuovo passaggio in vista per il progetto della Lazio sullo stadio Flaminio. Dopo i contatti proseguiti anche durante l’estate, la prossima settimana è previsto un nuovo vertice tra il club biancoceleste e il Campidoglio per fare il punto sulla proposta presentata dal presidente Claudio Lotito per trasformare l’impianto nella futura casa della Lazio.
A riportarlo è l’edizione romana de La Repubblica. Al tavolo dovrebbero sedersi, per il Comune, il direttore generale Albino Ruberti, l’assessore allo Sport Alessandro Onorato e i tecnici capitolini, oltre ai rappresentanti della società biancoceleste. Al centro dell’incontro ci saranno soprattutto le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza e le modifiche che la Lazio dovrà recepire all’interno del progetto. L’iter, infatti, non risulta bloccato, ma il masterplan dovrà essere rivisto in alcuni suoi elementi.
Tra i punti principali indicati dalla Soprintendenza c’è la necessità di conservare la pensilina di Pier Luigi Nervi, uno degli elementi architettonici caratterizzanti dello stadio, mentre dovrà essere rivista anche l’ipotesi di una copertura totale del fronte esterno dell’impianto. Il prossimo confronto servirà quindi a verificare in che modo il club abbia recepito queste indicazioni e a valutare i passaggi successivi dell’iter amministrativo.
Prima il via libera della giunta, poi l’Assemblea capitolina
Secondo il quotidiano, in Campidoglio ci sarebbe comunque ottimismo sulla possibilità di portare avanti il progetto, anche perché l’impressione dell’amministrazione sarebbe quella di un reale interesse di Lotito a proseguire sul dossier Flaminio.
Sul piano procedurale, l’idea del Comune sarebbe quella di seguire un percorso simile a quello già adottato per il nuovo stadio della Roma a Pietralata. Il primo passaggio dovrebbe quindi essere rappresentato da una dichiarazione di interesse pubblico, inizialmente approvata dalla giunta capitolina e successivamente sottoposta all’Assemblea capitolina.
Una volta superata questa fase, si aprirebbe poi un nuovo passaggio tecnico attraverso una seconda Conferenza dei servizi, che dovrebbe esaminare il progetto definitivo. Proprio la versione definitiva del piano potrebbe prevedere anche una revisione della capienza rispetto alle ipotesi iniziali. Secondo il quotidiano, si andrebbe verso un impianto da circa 43mila spettatori, con un taglio quindi del numero complessivo di posti rispetto alle prime valutazioni.
Lavori non prima della fine del 2028
I tempi restano comunque lunghi. Anche nel caso in cui l’iter dovesse procedere senza particolari ostacoli, l’avvio dei lavori non sarebbe imminente. Lo scenario indicato prevede infatti l’apertura del cantiere tra la fine del 2028 e il 2029, e non prima. Prima di arrivare a quel punto sarà necessario completare tutti i passaggi amministrativi, definire il progetto definitivo e ottenere i relativi via libera.
Il prossimo incontro tra Lazio e Campidoglio rappresenta quindi un ulteriore snodo nel percorso verso il restyling del Flaminio, con il club chiamato ora ad adeguare il progetto alle indicazioni della Soprintendenza prima di arrivare alla dichiarazione di interesse pubblico da parte dell’amministrazione comunale.