Tra maglia, digitale e valore dell’accordo: dentro la partnership BBVA-Inter

Il club nerazzurro ha presentato l’intesa con una delle più importanti banche di Spagna, attiva da cinque anni in Italia e con quasi un milione di clienti nel Paese.

Partnership BBVA Inter
(Foto: Claudio Villa/Getty Images)

Una presenza sulla maglia che vale milioni di euro, ma soprattutto un accordo costruito con l’obiettivo di andare oltre la tradizionale sponsorizzazione sportiva. Inter e BBVA hanno presentato ufficialmente al quartier generale nerazzurro la partnership annunciata lo scorso 28 luglio, spiegando una collaborazione che punta a svilupparsi tra visibilità, digitale, settore giovanile e nuove forme di relazione con tifosi e clienti.

BBVA è diventata sponsor di manica ufficiale della Prima Squadra maschile, di Inter Women, Inter U23, Inter U20 e Inter Legends, oltre che main sponsor sulla divisa da gioco delle squadre giovanili maschili e femminili dall’U18 in giù. Una presenza particolarmente ampia all’interno dell’ecosistema nerazzurro, che parte dunque dalla prima squadra e arriva fino al vivaio.

Anche il peso economico dell’operazione riflette la dimensione della partnership. Secondo le indiscrezioni, l’accordo avrebbe un valore di circa 8,5 milioni di euro a stagione. Una cifra sulla quale l’Inter non è entrata ufficialmente nel dettaglio, ma che il Chief Revenue Officer dei nerazzurri Giorgio Ricci ha indirettamente collocato all’interno di un accordo che guarda più alle ambizioni future delle due società che ai benchmark del passato.

«Il valore dell’accordo ne riflette la portata, tra due realtà importanti sia a livello di posizionamento sul mercato sia per ambizioni», ha spiegato Ricci, sottolineando come l’intesa «non guardi come riferimento a quello che si è fatto in passato o a quello che c’è intorno a noi». Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta – intervenuto inizialmente per un saluto – ha parlato invece di «un binomio importante tra aziende che hanno in comune l’eccellenza». «Sono molto orgoglioso anche di questo e sono certo che insieme andremo lontano. Sognare non costa niente e speriamo di raccogliere qualcosa di bello».

Non soltanto una sponsorizzazione di maglia

La vera chiave della partnership emerge però dal ragionamento che ha portato le due società a incontrarsi: «Il calcio e le banche hanno una peculiarità: avere un rapporto quotidiano con tifosi e clienti», ha spiegato Ricci. «Il ragionamento alla base è stato: perché non fondere insieme due cose che afferiscono alla stessa sfera di relazione?».

Da questa considerazione è nato un accordo nel quale il digitale dovrebbe rappresentare uno dei principali terreni di sviluppo: «Come realtà leader del nostro settore abbiamo la volontà e il dovere di innovare continuamente. Per farlo cerchiamo di legarci a realtà che sposino questa filosofia e siano innovatrici nei propri settori. Anche in una partnership con un’entità finanziaria abbiamo cercato un posizionamento un po’ più strategico», ha aggiunto Ricci.

Il comunicato della partnership parla infatti di contenuti esclusivi, iniziative dedicate e nuove opportunità per la community nerazzurra. BBVA sta inoltre lavorando a iniziative riservate ai propri clienti legate all’esperienza allo stadio, tra cui un programma a estrazione che consentirà ai vincitori di accedere a biglietti nei settori più prestigiosi di San Siro.Inter e BBVA(Foto: ufficio stampa Inter)

L’obiettivo, nelle parole di Ricci, è fare in modo che BBVA diventi progressivamente «molto più vicina» al tifoso, dallo stadio alla maglia fino all’esperienza digitale: «Lavoreremo nella direzione di portare elementi di passione nell’ambito di quello che avviene tutti i giorni e di arricchire ogni transazione attraverso elementi che la leghino alla passione e a qualcosa di emozionale».

Dai giovani all’Inter Women

È in questa prospettiva che va letta anche la scelta di estendere l’accordo ben oltre la prima squadra. BBVA sarà infatti presente sull’intero percorso giovanile nerazzurro e, dall’U18 in giù, non soltanto sulla manica ma come sponsor principale della maglia. «È una visione per il futuro, lavorando con ragazzi giovani», ha sottolineato Ricci. La partnership coinvolge inoltre Inter Women, elemento sul quale BBVA ha voluto mettere particolare attenzione considerando il calcio femminile «un pezzo importante della crescita del calcio italiano».

Per Walter Rizzi, Head of Digital Banking di BBVA Italia, l’Inter rappresenta soprattutto il partner attraverso il quale rafforzare la notorietà del marchio nel Paese. BBVA opera in Italia da cinque anni e si sta avvicinando a quota un milione di clienti, all’interno di un percorso di forte crescita sul mercato nazionale: «BBVA è un gruppo conosciutissimo, ma non è ancora dentro il cuore e la mente degli italiani come vorremmo», ha spiegato Rizzi. «Cercavamo una partnership che desse il senso dell’innovazione che portiamo in Italia tramite la nostra offerta, ma anche della tradizione di chi sa come si fanno le cose, servire al meglio il cliente e offrire un servizio tutti i giorni».

Da qui la scelta dell’Inter, individuata dopo avere valutato numerose alternative: «Era il partner perfetto, con una tradizione che si rinnova sia negli aspetti sportivi sia societari e nella capacità di fare business. Per noi era l’ideale per entrare nel cuore e nella mente di molti italiani».

BBVA cerca riconoscibilità, l’Inter spinge sull’internazionalizzazione

Per BBVA l’obiettivo non è quindi soltanto commerciale nel breve periodo: «Vogliamo essere percepiti tra cinque o dieci anni come una banca che ha lasciato il segno», ha spiegato ancora Rizzi. «La passione è un elemento importante. Noi guardiamo sempre ai numeri, ma se parliamo di emozione, quella della relazione con una banca è qualcosa di importante e che pensiamo di poter sviluppare».

Dall’altra parte, l’Inter considera l’ingresso di un gruppo finanziario internazionale come un ulteriore tassello del proprio percorso di crescita commerciale. Secondo Ricci, la nuova proprietà sta introducendo una maggiore disciplina nella gestione, con conseguenze anche sul posizionamento del club fuori dal campo.

«È un club con molti elementi di internazionalità e questo posizionamento sta agevolando realtà globali che vedono in noi non soltanto qualcosa di importante per il mercato domestico, ma una realtà alla quale legarsi a livello internazionale».

Sempre sul tema sponsorizzazioni, nessuna novità invece per quanto riguarda i naming rights del centro sportivo di Appiano Gentile, dopo la fine della partnership con BPER. Sul tema Ricci ha chiarito che «non c’è un focus specifico». Il progetto del centro sportivo (che l’Inter sta ampiamente rinnovando) rientrerà però tra gli asset commerciali che il club potrà valorizzare in futuro: «Il centro non sarà più quello di prima, è qualcosa di nuovo che prima non esisteva. È nell’ambito delle opportunità commerciali per il futuro, quando ci sarà un accordo che ci soddisferà».

BBVA, intanto, accompagnerà la partnership anche con la propria espansione sul mercato italiano e con nuove iniziative commerciali. Ma il punto centrale dell’accordo resta un altro: trasformare una presenza che oggi si vede soprattutto sulla maglia in una relazione più ampia con il tifoso, sfruttando digitale, esperienze e quotidianità per avvicinare due mondi che Inter e BBVA considerano meno distanti di quanto possano sembrare.