La seconda maglia del Torino per la stagione 2026/27 guarda oltre l’Atlantico e celebra uno dei rapporti più profondi e longevi del calcio internazionale. Realizzata da Joma, la nuova divisa da trasferta rende omaggio al River Plate e a quella che i due club definiscono l’Eterna Amistad, un legame costruito attraverso gesti di solidarietà, ricordi condivisi e continui richiami simbolici.
L’omaggio assume un valore particolare in una stagione caratterizzata da due ricorrenze importanti. Il Torino celebra infatti i 120 anni dalla propria fondazione, mentre il River Plate taglia il traguardo dei 125 anni di storia: due anniversari differenti, riuniti attraverso una maglia che combina i principali elementi identitari delle due società.
La divisa presenta una base bianca attraversata dalla tradizionale banda diagonale rossa del River Plate, reinterpretata attraverso una sfumatura che, partendo dal Toro stilizzato, evolve progressivamente verso il granata. Una soluzione grafica pensata per rappresentare visivamente l’incontro tra i due club e fondere all’interno dello stesso capo i rispettivi colori sociali.
La fascia diagonale caratterizza una maglia altrimenti essenziale, mentre il colletto a polo a contrasto accentua l’impostazione retrò del modello. Il risultato è una divisa che recupera un’estetica classica, ma la inserisce all’interno di un progetto contemporaneo, nel quale il richiamo alla storia diventa anche uno strumento di riconoscibilità internazionale.
Torino-River Plate, il legame nato dopo la tragedia di Superga
L’amicizia tra Torino e River Plate affonda le proprie radici nei giorni successivi alla tragedia di Superga, quando il mondo del calcio si mobilitò per sostenere la società granata e le famiglie delle vittime. Il gesto più significativo arrivò proprio dal club argentino, che decise di attraversare l’Oceano per manifestare concretamente la propria vicinanza.
Il 26 maggio 1949, appena tre settimane dopo lo schianto aereo che aveva cancellato il Grande Torino, il River Plate raggiunse il capoluogo piemontese per disputare un’amichevole benefica organizzata dalla FIGC. La formazione argentina affrontò una selezione composta dai migliori calciatori italiani dell’epoca, riuniti sotto il nome di Torino Simbolo.
Quella partita trasformò la solidarietà del River in un rapporto destinato a consolidarsi nel tempo, coinvolgendo non soltanto le due società ma anche le rispettive tifoserie. La vicinanza dimostrata dal club argentino in uno dei momenti più dolorosi della storia granata è così diventata il punto di partenza di un’amicizia tramandata attraverso le generazioni.
Diversi omaggi tra i due club nella storia recente
Negli anni il gemellaggio si è espresso anche attraverso le divise da gioco, diventando un elemento ricorrente nelle strategie di marketing e di valorizzazione dell’identità dei due club. Il River Plate ha più volte utilizzato il granata per le proprie maglie alternative, mentre il Torino ha introdotto la banda diagonale per richiamare direttamente il modello più riconoscibile della società di Buenos Aires.

Tra gli esempi più recenti figura la seconda maglia granata utilizzata dal River nella stagione 2019/20, mentre il Torino aveva già celebrato il club argentino attraverso una divisa con banda diagonale nel 2021/22. Nel 2024/25 era stato nuovamente il River a rendere omaggio al Toro, presentando una seconda maglia interamente ispirata ai colori della società piemontese.
In quell’occasione, il club argentino e Adidas avevano descritto la divisa come un modello ispirato all’«eterna amicizia con il Torino», caratterizzato da differenti tonalità di granata, dettagli argentati e dalla scritta “Grandezza” applicata nella parte posteriore del colletto. La nuova maglia del Toro prosegue quindi uno scambio ormai diventato parte integrante della comunicazione dei due marchi calcistici.
La seconda maglia 2026/27 diventa così il nuovo capitolo di una relazione che va oltre la dimensione sportiva. La banda rossa che sfuma nel granata non rappresenta soltanto un richiamo estetico, ma sintetizza una storia nata da un gesto di solidarietà e diventata, nel tempo, un patrimonio condiviso da Torino e River Plate.