Sinner: dopo il trionfo a Wimbledon la sconfitta alla guida

Anche un atleta abituato alla pressione, alla preparazione meticolosa e alle decisioni prese in pochi istanti può incontrare difficoltà davanti a una prova tecnica molto diversa da quelle affrontate con la racchetta.

Tabellone Wimbledon 2026
Jannik Sinner, image credit: Cameron Spencer/Getty Images

Sul Centre Court sembra capace di superare qualsiasi ostacolo, ma lontano dal tennis Jannik Sinner continua a trovare un avversario inatteso: l’esame per la patente della moto. Il campione altoatesino ha raccontato di essere stato bocciato per la quarta volta, con l’ultimo tentativo sostenuto poco prima della partenza per Wimbledon. La rivelazione è arrivata durante la cena celebrativa organizzata dopo il torneo londinese, concluso con il secondo titolo consecutivo di Sinner e con la vittoria in quattro set su Alexander Zverev.

Il successo gli ha consegnato anche la centesima vittoria in una partita dello Slam, rendendo ancora più curioso il contrasto tra la continuità mostrata in campo e le difficoltà incontrate sulle due ruote.
La storia, però, non nasce nella notte del gala. Qualche mese prima Darren Cahill aveva già affrontato l’argomento in un contenuto pubblicato sul canale del tennista, quando i tentativi falliti erano ancora tre. Sinner aveva risposto con un certo imbarazzo, senza nascondere la passione per i motori e il desiderio di ottenere l’abilitazione.

Dopo la quarta bocciatura, il tema è tornato d’attualità e ha mostrato un lato quotidiano del numero uno mondiale: anche un atleta abituato alla pressione, alla preparazione meticolosa e alle decisioni prese in pochi istanti può incontrare difficoltà davanti a una prova tecnica molto diversa da quelle affrontate con la racchetta.

Come funziona l’esame per la patente A in Italia

Le quattro bocciature di Jannik Sinner hanno riportato l’attenzione su un esame pratico molto più selettivo di quanto si possa pensare. Non è stato chiarito in quale Paese il tennista abbia affrontato le prove, ma in Italia, avendo già la patente B e 24 anni, potrebbe richiedere direttamente la patente A senza ripetere l’esame teorico.
La verifica si concentra quindi sulla guida e parte dai controlli del mezzo e dell’equipaggiamento, per poi passare agli esercizi in area chiusa. Il candidato deve affrontare manovre a bassa velocità, slalom tra i coni, passaggi in corridoi delimitati, cambi di direzione, frenate e scarti dell’ostacolo, rispettando traiettorie e limiti di tempo precisi. Basta un errore per compromettere la prova: toccare un cono, appoggiare un piede a terra, uscire dal percorso oppure fermarsi oltre lo spazio stabilito può determinare la bocciatura.
L’ultima parte si svolge su strada e serve a valutare partenze, curve, incroci, inserimenti nel traffico e rispetto delle norme. Più che la velocità o la prontezza dei riflessi, l’esame richiede equilibrio, coordinazione e pieno controllo della moto.

Perché la prova può diventare un ostacolo anche per un campione

Le quattro bocciature non indicano necessariamente una scarsa capacità di guida. L’esame pratico per la moto misura gesti molto specifici, spesso eseguiti in uno spazio ristretto e sotto l’osservazione diretta dell’esaminatore. Un candidato può sentirsi sicuro su strada e, nello stesso tempo, commettere un errore durante lo slalom lento, appoggiare il piede per una frazione di secondo oppure affrontare un passaggio con una traiettoria non conforme.
Nel caso di Sinner non è stato comunicato quale esercizio abbia causato gli esiti negativi, perciò ogni ipotesi sulle ragioni delle bocciature resterebbe priva di riscontri.
È invece noto che il tennista coltiva da tempo un interesse per auto e motociclette e che il conseguimento della patente rappresenta un obiettivo personale, non una notizia nata soltanto dopo il successo di Wimbledon.
La vicenda ha attirato attenzione proprio perché riduce la distanza tra il campione e il pubblico.

Sinner affronta i tornei con un gruppo di lavoro strutturato e, proprio come accade nella valutazione di un pronostico tennis, analizza forma, dettagli tecnici e possibili criticità prima di ogni appuntamento. Per superare l’esame dovrà probabilmente applicare lo stesso metodo a una disciplina nella quale sensibilità, postura e gestione del mezzo contano più della rapidità pura. La quarta bocciatura può così essere letta come una tappa, non come una sconfitta definitiva.
Nel tennis Sinner ha costruito la propria crescita correggendo progressivamente servizio, movimenti e gestione dei momenti delicati. La patente della moto gli presenta un problema più comune, ma regolato dalla stessa logica: capire l’errore, allenare il gesto e ripresentarsi quando la preparazione sarà sufficiente.