Sky rafforza la sua posizione sul mercato televisivo britannico e annuncia un accordo per l’acquisizione per 1,6 miliardi di sterline (2,1 miliardi di euro, al cambio attuale) della attività mediatiche e d’intrattenimento prodotte da un’altra emittente del Regno Unito, ITV, per le sole piattaforme streaming.
L’intesa è destinata a dar vita a un peso massimo dello streaming sull’isola ed era stata preceduta a novembre dall’annuncio di una dichiarazione d’interessi da parte di Sky, passata a suo tempo dal gruppo di Rupert Murdoch sotto il controllo del colosso americano Comcast.
«La transazione proposta mette insieme due delle organizzazioni mediatiche più affidabili, riconoscibili e complementari del Regno Unito per dar vita a una realtà di business più forte nei media», si legge in una nota dell’azienda acquirente. Si tratta di affrontare «una concorrenza che si intensifica» e di farlo puntando su una nuova scala di dimensioni per poter «competere con giganti globali dello streaming» e con rivali quali YouTube.
Sky e ITV rimarranno peraltro «distinte, sia come marchi, sia in termini di diversità della voce editoriale», ha precisato l’amministratrice delegata di Itv, Carolyn McCall. Dall’accordo sono esclusi gli Itv Studios, base produttiva generale dell’emittente. L’annuncio arriva una settimana dopo quello con cui Comcast ha formalizzato la decisione di attuare uno spin off al proprio interno fra Sky Media e NBC Universal, riorganizzandole come aziende gestite separatamente.
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