Spuntano anche alcune ombre sul corteo de tifosi della Lazio, organizzato per la giornata di ieri per manifestare ancora una volta il forte dissenso nei confronti dell’operato della società e soprattuto contro Claudio Lotito. A riportarlo è Il Fatto Quotidiano che riporta come a fianco degli inviti a presentarsi a Ponte Milvio – rilanciati anche dalle colonne de Il Tempo da Luigi Bisignani, l’ex facilitatore oggi opinionista del quotidiano del deputato leghista Antonio Angelucci – sono comparsi sui profili social del tifo organizzato anche gli estremi di una raccolta fondi.
Nel dettaglio, l’iban indicato per i bonifici porta alla Noi Oltre 365 srl, società intestata a due donne, entrambe incesurate, residenti allo stesso indirizzo: Francesca Teodoli e Alessia Abramo. Quest’ultima, come riporta Il Fatto Quotidiano, è la figlia di Ettore Abramo detto “Pluto”, uno dei più importanti narcotrafficanti romani e storico braccio destro di Fabrizio Piscitelli, soprannominato Diabolik e ucciso nel 2019 e nato proprio il 2 luglio di 60 anni fa, giorno scelto per il corte di protesta contro Lotito.
Ettore Abramo è oggi in carcere per la condanna definitiva nell’inchiesta “Grande Raccordo Criminale” – era indagato anche Diabolik – ed è considerato dagli investigatori appartenente al clan Senese sin dal 2011, quando insieme al boss Michele “O’ Pazzo” era il principale indagato nell’operazione “Alba Tulipano”. Molto più recentemente, il 7 aprile 2026 Abramo senior è stato colpito da un sequestro antimafia per 1 milione di euro insieme ad Angelo Senese, fratello di Michele.
La stessa Procura di Roma, continua Il Fatto Quotidiano, in un’altra inchiesta lo accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione per fatti del 2023, con l’aggravante mafiosa per aver cercato di permettere al clan camorristico Di Lauro di rientrare della somma di 200mila euro. Da mesi gli investigatori lavorano sulla protesta anti Lotito. Sempre a marzo i carabinieri hanno sequestrato una tipografia clandestina ai Castelli Romani.