Friedkin studia lo sbarco in NHL: oltre 3 miliardi per una nuova franchigia in Texas

Il proprietario della Roma è al lavoro per lo sbarco nella lega statunitense di hockey su ghiaccio, ampliando così il suo portafoglio sportivo.

Friedkin nuova franchigia NHL
Dan Friedkin (Foto: Richard Heathcote/Getty Images)

Dan Friedkin punta a espandere il proprio raggio d’azione nello sport globale. Dopo il calcio europeo, con il controllo della Roma e dell’Everton, il miliardario statunitense è al centro di un nuovo progetto negli Stati Uniti: portare una franchigia NHL in Texas, con Austin e Houston indicate come possibili sedi. Come riportato da The Athletic, ad annunciarlo è stato il commissioner della National Hockey League Gary Bettman, al termine della riunione del Board of Governors. La lega ha infatti raggiunto un accordo preliminare, sotto forma di term sheet, con la famiglia Friedkin per esplorare la fattibilità di una nuova espansione nel mercato texano.

L’operazione avrebbe un valore complessivo di 3,5 miliardi di dollari (3,1 miliardi di euro, al cambio attuale): circa 2 miliardi legati alla expansion fee, cioè il costo per l’ingresso nella lega, e altri 1,5 miliardi destinati alla costruzione di una nuova arena. Entrambe le città prese in considerazione, Houston e Austin, avrebbero infatti bisogno di un nuovo impianto per poter ospitare una squadra NHL.

«Siamo stati in discussione per buona parte degli ultimi due anni con la famiglia Friedkin, principalmente su Houston come opportunità di espansione», ha spiegato Bettman. «Ma, continuando a ragionare con loro soprattutto sulla necessità di una nuova arena a Houston, il confronto si è poi allargato anche ad Austin, che avrebbe a sua volta bisogno di un nuovo palazzetto».

La NHL si è data ora un periodo di sei mesi per valutare se procedere e, in caso positivo, su quale mercato puntare. La finestra temporale porterà fino alla riunione più ampia del Board of Governors prevista a dicembre, appuntamento in cui tradizionalmente i proprietari votano sulle operazioni di espansione. Bettman ha comunque precisato che al momento non c’è stato alcun voto del board: «Se riusciremo ad arrivare congiuntamente a una conclusione, allora la questione sarà sottoposta al voto del Board of Governors. È qualcosa che si svilupperà nei prossimi sei mesi, più o meno».

La famiglia Friedkin ha confermato l’intesa attraverso Pursuit Sports, la piattaforma globale di proprietà e gestione sportiva del gruppo: «Pursuit Sports ha raggiunto un accordo con la NHL che ci garantisce i diritti esclusivi per portare una squadra di espansione NHL nello Stato del Texas, con un focus principale su Austin e Houston come potenziali mercati», si legge nella nota.

Secondo i Friedkin, entrambe le città presentano caratteristiche adatte a sostenere una nuova franchigia: infrastrutture, tifoserie potenzialmente appassionate e forza economica: «Da tempo volevamo portare una squadra NHL in Texas e siamo entusiasti che il processo sia ora iniziato», ha aggiunto la famiglia, sottolineando la volontà di condurre una valutazione «disciplinata e metodica» per individuare la sede migliore nel lungo periodo.

Nei prossimi mesi i vertici della NHL visiteranno sia Austin sia Houston per verificare le condizioni dei due mercati. Al momento non esiste una favorita dichiarata: «Fa parte del processo stabilire cosa sia meglio sia per la lega sia per Dan Friedkin e la sua famiglia», ha spiegato Bettman. «Entrambe le città avranno bisogno di una nuova arena. Potrebbe essere più fattibile in un posto rispetto all’altro. Approfondendo la due diligence, capiremo quale soluzione ha più senso».

Più prudente Geoff Molson, proprietario dei Montreal Canadiens e membro del comitato esecutivo dei proprietari, che ha definito il dossier ancora in una fase esplorativa: «Vedremo, vedremo. Al momento non ho davvero un’opinione», ha spiegato, aggiungendo di voler raccogliere ulteriori informazioni prima di esprimersi.

Per Friedkin, l’operazione rappresenterebbe un ulteriore passo nella costruzione di una piattaforma sportiva internazionale. Il Friedkin Group controlla già la Roma in Serie A e l’Everton in Premier League, oltre ad altre attività in diversi settori. L’ingresso nella NHL segnerebbe però un salto di scala anche negli sport professionistici americani, con un investimento potenziale miliardario e una nuova arena al centro del progetto.