Stangata per l'Everton dei Friedkin: risarcimento da 50 milioni al Burnley per violazioni del FPF inglese

La cifra sarà versata interamente al Burnley che nella stagione 2021/22 retrocedette in Championship dopo un lungo duello proprio con i Toffees.

Roma Everton qualificazione Champions
Dan e Ryan Friedkin (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

La Commissione disciplinare indipendente della Premier League ha condannato l’Everton, club inglese di proprietà del Friedkin Group (che controlla anche la Roma in Serie A e il Cannes in Francia), a risarcire per 40 milioni di sterline (al cambio attuale, pari a oltre 46 milioni di euro) il Burnley. Quest’ultimo aveva citato in giudizio proprio i Toffees in seguito alla loro condanna per aver infranto il Fair Play Finanziario del massimo campionato inglese.

La sentenza arriva dallo stesso organo giudicante che nel novembre 2023 aveva sancito da parte dell’Everton le violazione delle norme sul controllo dei costi, penalizzando poi la squadra di 10 punti nella classifica della Premier League della stagione 2023/24 (diventati sei dopo l’accoglimento parziale del ricorso). Un precedente che farà sicuramente giurisprudenza e che spaventa tutti quei club che negli anni scorsi sono stati penalizzati. In questo caso il Burnley ha provveduto a fare richiesta perché nel campionato 2021/22 era diretta concorrente dell’Everton nella lotta salvezza, che decretò poi la retrocessione dello stesso Burnley in Championship. Da qui il riconoscimento del danno, quantificato in 40 milioni di sterline, che la società dei Friedkin sarà ora costretta a pagare a meno di un ribaltamento della sentenza.

In merito alla decisione della Commissione disciplinare indipendente, l’Everton ha pubblicato una nota sul proprio sito ufficiale: «L’Everton Football Club è sorpreso e indignato dalla decisione di una Commissione Disciplinare Indipendente della Premier League di ordinare il pagamento di un risarcimento al Burnley Football Club in relazione alla violazione delle regole PSR (Profit & Sustainability Rules) da parte dell’Everton nel giugno 2022. L’Everton ha presentato ricorso contro la decisione ed è convinto che la sentenza sia profondamente viziata sia dal punto di vista giuridico sia da quello fattuale».

«Il club non riconosce le conclusioni della commissione secondo cui la retrocessione del Burnley dalla Premier League nel maggio 2022 sarebbe stata causata da un vantaggio sportivo ottenuto dall’Everton grazie alla violazione delle regole di Profit & Sustainability, per la quale il club ha già ricevuto una significativa sanzione sportiva. Secondo l’Everton, questa decisione crea un precedente pericoloso e impraticabile per il calcio inglese, poiché si basa sul principio secondo cui un club può essere considerato in violazione delle regole finanziarie in qualsiasi momento dell’esercizio finanziario. L’Everton ritiene inoltre che la commissione abbia travisato le prove chiare presentate dai propri rappresentanti legali e confida che il ricorso avrà esito positivo», prosegue la nota.

«Il club si dichiara fiducioso riguardo alla propria conformità attuale alle norme PSR e afferma di aver ricevuto conferma dalla Premier League della sua chiara posizione secondo cui questa decisione non dovrebbe costituire motivo per eventuali future sanzioni PSR. I tifosi dell’Everton possono essere certi che la proprietà resta concentrata e ancora più determinata nel perseguire la propria visione di riportare il club ai vertici del calcio inglese. Non verranno rilasciati ulteriori commenti sulla questione fino alla conclusione del procedimento di appello», ha concluso l’Everton.