«Ce l’abbiamo fatta. Il Como 1907 è nel calcio europeo, tre anni prima del previsto». Si apre così un post del presidente del Como Mirwan Suwarso, che sul suo profilo Instagram dedica un messaggio all’incredibile stagione dei lariani, culminata nella qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League.
«Non siamo più un club piccolo. In realtà, non lo siamo mai stati. Siamo sempre stati una città con grandi sogni, grandi idee e grandi ambizioni. Avevamo solo bisogno di tempo per dimostrarlo. E ora il lavoro non diventa più semplice. Diventa più grande», ha spiegato Suwarso a proposito del percorso del club.
Secondo il presidente, «arrivare al calcio europeo non è il traguardo. È il punto di partenza per tutto ciò che verrà. Significa accelerare ciò che abbiamo già costruito, essere più ambiziosi nell’individuare nuove opportunità, e costruire qualcosa che non si limiti a competere in campo, ma che sappia stare in piedi anche fuori».
La conquista dell’Europa porta con sé risorse chiave sul fronte economico (soprattutto quelle derivanti dalla Champions), ma anche obblighi legati alla gestione del club, dai quali il Como non si può sottrarre. La società è infatti al lavoro per adeguare lo stadio Sinigaglia ai parametri UEFA – come raccontato da Calcio e Finanza – e per aggiustare la rosa sul mercato, ma Suwarso guarda oltre.
«Non daremo per scontato questo momento. Lavoreremo come se non ci appartenesse, costruendo tutto ciò che serve per dimostrare che questo posto lo meritiamo anche noi. Un Como 1907 redditizio e sostenibile. Questo è ciò che dobbiamo a questo club, a questa città e gli uni agli altri», ha concluso.