Il caso scommesse si chiude definitivamente anche per quanto riguarda la giustizia ordinaria. Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, coinvolti nello scandalo e ormai tornai a giocare da diverso tempo con i rispettivi club dopo la squalifica in ambito sportivo, hanno patteggiato, rispettivamente, una multa di oltre 78mila euro e, per Fagioli, un mese di arresti ma col beneficio della sospensione della pena.
L’inchiesta, che aveva svelato un sistema di gioco illegale in cui erano coinvolti diversi calciatori professionistici nel periodo 2021-2023, aveva portato all’identificazione di Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera come gestori della piattaforma di scommesse online illegali. Anche per loro è arrivato il patteggiamento con una pena, rispettivamente, di 2 anni e 3 mesi e 2 anni. Mentre 2 anni e mezzo sono stati patteggiati per riciclaggio dai tre soci della gioielleria milanese Elysium Group srl – Antonio Scinocca, Antonio Parise e Andrea Piccini – dove i calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con regolari bonifici l’acquisto (in realtà simulato) di Rolex di lusso che non ritiravano.
Altre 18 persone – tra cui i calciatori Mattia Perin, Weston McKennie, Leandro Paredes, Angel Di Maria, Raoul Bellanova e Samuele Ricci –, hanno potuto estinguere con 258 euro di oblazione la contravvenzione per aver scommesso su piattaforme illegali. Questi, al contrario di Fagioli e Tonali, non hanno mai scommesso sul calcio, ma utilizzavano le piattaforme di gioco online per il poker nelle cosiddette stanze virtuali chiuse a cui si accedeva solamente mediante una password.
Fagioli e Tonali, per aver appunto scommesso illegalmente anche sul calcio, oltre alla squalifica sportiva, dovevano fronteggiare in ambito penale anche la contestazione del secondo comma dell’articolo 4 della legge, cioè l’aver pubblicizzato presso altri calciatori le piattaforme illegali, contravvenzione sanzionata con l’arresto fino a tre mesi e una ammenda. Il patteggiamento concordato con i pm Roberta Amadeo e Paolo Filippini comporta la riduzione a un terzo della pena, dunque un mese.
Per quanto riguarda Fagioli, la pena viene sterilizzata usufruendo della sospensione condizionale, mentre Tonali ha preferito (utilizzando una possibilità della legge Cartabia) richiedere alla gip Lidia Castellucci la conversione in pena pecuniaria pari appunto 78.250 euro, convertibili al tasso di cambio più esteso di 250 euro al giorno.
Infine, per quanto riguarda Florenzi e Zaniolo, anche loro fruitori delle piattaforme illegali ma senza scommettere sul calcio, dopo il patteggiamento già siglato presso il Tribunale di Torino, per quanto riguarda il filone milanese dell’inchiesta i due calciatori sono stati prosciolti con la formula «ne bis in idem», che tradotta dal latino significa «non due volte sulla stessa cosa», una garanzia prevista dal diritto italiano che vieta di giudicare o punire una persona due volte per il medesimo fatto, una volta che sia stata emessa una sentenza definitiva.