San Siro, il nodo del tunnel Patroclo: «Rischio paralisi per la viabilità»

A sollevare perplessità sono la Direzione Mobilità e la Direzione Infrastrutture e Spazio Pubblico di Palazzo Marino, che evidenziano tre criticità rilevanti.

San Siro tunnel Patroclo
(Foto: Claudio Villa/Getty Images)

Il progetto di spostamento del tunnel di via Patroclo, inserito nel più ampio piano di riqualificazione dell’area di San Siro promosso da Milan Inter, finisce sotto la lente del Comune di Milano. A sollevare perplessità sono la Direzione Mobilità e la Direzione Infrastrutture e Spazio Pubblico di Palazzo Marino, che in due distinti documenti — il verbale della Conferenza dei Servizi Preliminare e un parere congiunto — evidenziano tre criticità rilevanti: 

  • il rischio di congestione del traffico 
  • l’assenza di adeguate analisi trasportistiche e i dubbi sull’inquadramento giuridico della futura infrastruttura. 

Il nodo – come riportato da Il Giorno – riguarda un intervento considerato strategico nell’ambito dell’operazione che prevede la cessione dello stadio di San Siro e delle aree circostanti ai due club, con la successiva realizzazione di un nuovo impianto accompagnato da attività commerciali e ricettive. Lo spostamento del tunnel, con un costo stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro e previsto a scomputo degli oneri di urbanizzazione, è ritenuto un’opera prioritaria. 

Secondo il progetto, il tunnel — oggi strutturato con due corsie per senso di marcia e destinato al traffico di attraversamento — verrebbe riconfigurato con una sola corsia per direzione, mentre l’altra sarebbe utilizzata per l’accesso ai parcheggi sotterranei del nuovo stadio e delle strutture annesse. Una modifica sostanziale, che trasformerebbe l’infrastruttura in un punto di convergenza sia del traffico di passaggio sia di quello diretto alle nuove funzioni dell’area, con l’aggiunta di una rotatoria. 

È proprio su questo aspetto che si concentrano le principali preoccupazioni tecniche. Nel verbale della Conferenza dei Servizi si legge infatti: «Si sottolinea l’importanza di integrare, nella successiva fase progettuale, uno studio del traffico approfondito e dettagliato dei flussi di traffico, con il supporto di dati numerici e analisi quantitative, per poter rappresentare accuratamente la dinamica dei movimenti e l’impatto sui servizi, includendo anche il sistema della sosta e la mobilità, anche pedonale (…). In sostanza – si noti – si evidenzia come una valutazione precisa e basata su dati oggettivi sia fondamentale per giustificare le scelte progettuali, garantendo al contempo la sostenibilità e l’efficacia dell’intervento». 

Un concetto ribadito con toni ancora più netti nel parere congiunto delle due Direzioni: «Nella proposta la via Patroclo non ci configura più come itinerario di attraversamento in quanto il progetto la porta a coinvolgere sulla rotatoria prevista davanti al nuovo stadio. Tale previsione comporta che tutti i flussi sia di attraversamento sia destinati alle funzioni dell’area analizzata insistano sulla rotatoria con – si noti – rischio di paralisi della viabilità. Potrebbe essere utile conservare la funzione di attraversamento di via Patroclo, mantenendo i flussi separati come oggi». 

Alle criticità legate al traffico si aggiungono quelle sulla mobilità pedonale, con la segnalazione di «un’insufficienza della dotazione di spazi pedonali» e la necessità di integrare il progetto con «approfondite analisi dei flussi pedonali». Infine, resta aperta la questione giuridica: «È da verificare la classificazione assegnata alla nuova strada sotterranea e la sua rispondenza alla normativa vigente», un passaggio che pone interrogativi sulla natura di un’infrastruttura realizzata da privati ma con impatti evidenti sulla viabilità pubblica. 

Nonostante le riserve, le Direzioni comunali hanno espresso un parere favorevole, seppur condizionato. Diversa la posizione di altri enti coinvolti: ARPA ha optato per una «presa d’atto», mentre ATS Milano si è riservata di esprimersi in una fase successiva, una volta acquisita ulteriore documentazione. 

Il tema è approdato anche in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione firmata dal consigliere del Gruppo Misto Enrico Fedrighini, che mette in discussione la coerenza del via libera condizionato: «Chiediamo di sapere se il parere favorevole condizionato espresso dalla Direzione Mobilità risulti ammissibile e conciliabile con le significative lacune istruttorie pubblicamente evidenziate nel medesimo parere. Si capisce perfettamente quale sia l’interesse dei club a mandare in porto questo progetto così com’è, mentre non si capisce quale sia l’interesse del Comune – sottolinea Fedrighini –. E questa è una costante dell’operazione San Siro. Ricordo che, attraverso il meccanismo dello scomputo oneri, Citylife investì 15 milioni di euro nella realizzazione delle fermate della Metropolitana 5, qui invece si parla di 70-80 milioni per spostare un tunnel che funziona senza che sia ancora emerso un solo vantaggio per la città».