Continua il Rocchi Horror Show: il rigore concesso al Como contro l’Inter, in realtà da annullare secondo quanto ricostruito da Open Var su DAZN, è il 30º errore degli arbitri (guidati dal designatore Gianluca Rocchi) riconosciuti dall’AIA da inizio stagione. Il contatto tra Bonny e Nico Paz, infatti, non era falloso, mentre è stato corretto non assegnare calcio di rigore al Parma contro il Napoli (tocco di mano di Buongiorno in area) e all’Atalanta contro la Juventus. È stata questa la ricostruzione dei due principali episodi arbitrali del weekend fatta Dino Tommasi, ex arbitro e membro CAN, intervenuto durante la trasmissione Open Var su DAZN.
Partendo da Como-Inter, nella trasmissione è stato fatto sentire l’audio durante la partita. «Tu sei in ritardo, non puoi entrare in quel modo», dice l’arbitro Massa a Bonny. «Controllano il dentro e fuori, il fallo è confermato», aggiunge Massa ai calciatori in campo. «Ti confermo che è calcio di rigore perché il fallo avviene dentro l’area», dice il VAR a Massa.
«Massa da campo affronta una situazione problematica. Lui prima concede rinvio dal fondo, poi ricostruisce l’azione e concede il fallo sentendo il colpo. Il colpo in realtà è dato da Nico Paz a Bonny che si oppone a un tiro, non c’è l’imprudenza che ha ipotizzato. Ci sarebbe stato se Bonny avesse colpito Nico Paz col piede, in realtà si oppone semplicemente ad un tiro ed è un suo diritto. È Paz che calcia Bonny. L’errore della sala VAR è stato di soffermarsi solo sul punto di contatto e non analizzare la situazione, dando per scontata la prima sensazione di Aureliano che è al VAR. Avrebbe dovuto chiamare una OFR per far rivedere l’azione a Massa e fargli capire l’errore».
«In questo caso è imprescindibile richiamarlo all’OFR perché c’è un chiaro ed evidente errore: non c’è il fallo. C’è una opposizione a un tiro. Il calcio di rinvio che aveva ipotizzato Massa nella sua prima decisione era la scelta corretta, c’è un chiaro errore da parte della sala VAR nel non richiamarlo a rivedere l’azione. Le OFR sono necessarie per ristabilire la verità del campo, qui non è una situazione grigia ma c’è un evidente errore e bisogna richiamarlo per ristabilire la corretta situazione di campo. Non c’è fallo quindi si toglie questo calcio di rigore».
«Il tocco di mano di Buongiorno in Parma-Napoli? Su questi casi c’è una interpretazione a livello globale, che viene recepita nei vari Paesi. Di Bello vede e valuta bene in campo, la spiega bene ai giocatori e la decisione è corretta. Avallata da Abisso al VAR, in pochissimi secondi viene risolta una situazione tecnica di facile lettura. In questo caso, Buongiorno allarga le braccia solo per impedire all’avversario di arrivare sul pallone, Spinazzola prova un passaggio al portiere e il pallone accidentalmente gli sbatte sul braccio».
«Il tocco di mano di Gatti in Atalanta-Juventus? La decisione è stata giusta in campo ed è stato anche ottimo il check al VAR, l’attitudine del difendente è di togliere il braccio. Non è assolutamente rigore, bravo Maresca in campo così come Di Paola al VAR», prosegue Tommasi.
Per quanto riguarda il rigore su Noslin non concesso in Fiorentina-Lazio, nell’audio del VAR si sente l’arbitro Fabbri discutere con la sala VAR: il fischietto era convinto nel non volere concedere il calcio di rigore, nonostante le indicazioni dei varisti. «È stato molto bravo nel confermare la sua decisione di campo, confermando anche il cartellino giallo per simulazione. C’è una chaira accentuazione di un contatto minimo, è bravo Fabbri a confermare dopo la chiamata all’OFR. Avremmo preferito non fosse stato richiamato, inoltre notiamo anche l’ingerenza dell’AVAR che non lascia l’analisi solo al VAR», conclude il componente della CAN.